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Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione 2025-2027 e Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità 2025-2027
Presentazione
Nelle pagine che seguono viene presentato il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione (PTPC) per il triennio 2025-2027 e gli aggiornamenti al Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità 2025-2027 (PTTI) che, come previsto dall’art. 10, comma 2, del d.lgs. n. 33/2013, ne costituisce una sezione.
PREMESSA
Il VI Piano Triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza dell’Ordine di Imperia relativo al triennio 2025-2027 – si colloca in linea di tendenziale continuità con i precedenti. L’elaborazione del Piano riflette le caratteristiche della struttura amministrativa, di piccole dimensioni e non gerarchizzata. Come già avvenuto negli anni precedenti, all’elaborazione del Piano ha partecipato l’intera struttura amministrativa, in primis il Consigliere RPCT dell’Ordine e il Funzionario responsabile, che sono più direttamente coinvolti nello sviluppo e monitoraggio dei processi decisionali e dei relativi rischi, unitamente a tutti i dipendenti della Segretaria, tenuti a perseguire gli obiettivi di integrità e di prevenzione della corruzione e della trasparenza. Nell’elaborazione della strategia di prevenzione della corruzione per il triennio 2025-2027 si è tenuto conto di 4 fattori che influenzano le scelte di un ente:
I compiti istituzionali attribuiti all’Ordine;
la sua struttura organizzativa e l’articolazione funzionale;
la metodologia utilizzata nello svolgimento del processo di gestione del rischio;
le modalità di effettuazione del monitoraggio.
Il Piano, inoltre, è corredato da una serie di allegati, volti ad illustrare nel dettaglio gli esiti dello svolgimento del processo di gestione del rischio.
CONTENUTI E STRUTTURA
Il Piano dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Imperia, proposto dal Responsabile dell’Anticorruzione Dott. D’Adamo Francescopaolo, nominato con deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Ordine n. 4/2025, analizzerà i seguenti aspetti:
PROCESSO DI REDAZIONE ED APPROVAZIONE DEL PTPC
SISTEMA DI GOVERNANCE
SISTEMA DI MONITORAGGIO
COORDINAMENTO CON GLI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE
ANALISI DEL CONTESTO ESTERNO
ANALISI DEL CONTESTO INTERNO
VALUTAZIONE DEL RISCHIO
TRATTAMENTO DEL RISCHIO
MISURE GENERALI
MISURE SPECIFICHE
SEZIONE TRASPARENZA AMMINISTRATIVA
PROCESSO DI REDAZIONE ED APPROVAZIONE DEL PTPC
L’ultimo assetto organizzativo approvato dal Consiglio Direttivo non ha determinato variazioni in merito all’incarico di RPC, che svolge, in ossequio al disposto normativo di cui all’art. 43 del d.lgs. n. 33/2013, anche le funzioni di Responsabile della trasparenza. L’incarico di RPCT è stato conferito al Dr. Francescopaolo D’Adamo, consigliere senza deleghe del Consiglio Direttivo (delibera del Consiglio n. 4 del 28 Gennaio 2025). In linea con il comunicato del Presidente ANAC del 3 novembre 2020 sono state escluse le figure di Presidente, Consigliere segretario o Consigliere tesoriere e Vicepresidente e si è proceduto in via residuale alla nomina di un consigliere, poiché il ridotto numero di personale dipendente, impone loro lo svolgimento di compiti gestionali. La partecipazione alla elaborazione del nuovo Piano ha riguardato, come già avvenuto nelle annualità passate, l’intera struttura amministrativa. Sono stati, infatti, coinvolti nell’aggiornamento delle matrici di mappatura dei processi e nel monitoraggio delle misure di prevenzione tutti i dipendenti. Quest’ultimi, infatti, sono gli operatori amministrativi e detengono una profonda conoscenza di come si configurano i processi decisionali e quali profili di rischio possano presentarsi e sono, dunque, i più qualificati a identificare le misure
di prevenzione più adatti alla fisionomia dell’ente. Il processo decisionale dell’Ente si concentra esclusivamente nel Consiglio Direttivo e nel Presidente dell’Ordine quale titolare incaricato di procedere esecutivamente alla volontà espressa dall’organo collegiale. In tale contesto il personale dipendente, pur essendo l’esecutore materiale di tutta l’attività amministrativa che si sviluppa conseguentemente, non ha alcuna autonomia decisionale. Non esistono ruoli dirigenziali e pertanto non si evidenzia una separazione tra la gestione politica e quella amministrativa dell’Ente.
Il PTPC è stato approvato attraverso un coinvolgimento attivo degli organi di indirizzo. Il Consiglio Direttivo ha formulato i seguenti obiettivi strategici in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza per il triennio 2025-2027:
il Piano dovrà essere redatto coinvolgendo attivamente tutti i dipendenti dell’ente, coordinati dal RPCT;
Sollecitare il Coinvolgimento più assiduo del Consiglio Direttivo dell’Ordine;
Migliorare il sistema di monitoraggio per assicurare l’efficacia dell’attività di prevenzione della corruzione, indicando tempi e
responsabili, mediante una incisiva definizione dei ruoli;
Privilegiare misure tese all’informatizzazione e alla standardizzazione delle procedure, in modo da favorire lo snellimento e la
semplificazione dell’azione amministrativa;
Implementare misure di prevenzione che favoriscano un’attività amministrativa caratterizzata dalla massima trasparenza,
contribuendo così a migliorare la conoscenza delle azioni dell’ente, rendendole più comprensibili alla generalità dei cittadini e dei fruitori dei servizi erogati;
Programmare, con periodicità annuale, un piano di formazione del personale comprendente almeno una giornata di presentazione
general della normativa e dei contenuti del Piano e, almeno una giornata specifica, per il personale addetto alle aree individuate come a rischio di corruzione, individuato dal responsabile della prevenzione della corruzione;
SISTEMA DELLE GOVERNANCE
Ruoli e compiti del RPCT
Di seguito vengono riassunti i compiti del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, così come riepilogati nel PNA 2019:
L’art 1, co. 8, l. 190/2012 stabilisce che il RPCT predispone – in via esclusiva (essendo vietato l’ausilio esterno) – il Piano triennale di prevenzione
della corruzione e della trasparenza (PTPC) e lo sottopone all’Organo di indirizzo per la necessaria approvazione.
L’art 1, co. 7, l. 190/2012 stabilisce che il RPCT segnali all'organo di indirizzo e all'Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) le “disfunzioni”
(così recita la norma) inerenti all'attuazione delle misure in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza e indichi agli uffici competenti all'esercizio dell'azione disciplinare i nominativi dei dipendenti che non hanno attuato correttamente le misure in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza. Poiché l’OIV non è presente perché non previsto per l’Ordine, tali disfunzioni andranno direttamente segnalate al Consiglio Direttivo.
L’art. 1 co. 9, lett. c), l.190/2012 dispone che il PTPC preveda «obblighi di informazione nei confronti del RPC chiamato a vigilare sul funzionamento
e sull’osservanza del Piano», con particolare riguardo alle attività ivi individuate. Pertanto, si richiama l’obbligo di tutti i soggetti coinvolti nel processo di monitoraggio e valutazione dei rischi, come descritti in seguito, di mantenere un contatto costante con l’RPCT.
L’art 1, co. 10, l. 190/2012 stabilisce che il RPCT verifica l’efficace attuazione del PTPC e la sua idoneità e propone modifiche dello stesso quando
sono accertate significative violazioni delle prescrizioni ovvero quando intervengono mutamenti nell’organizzazione o nell’attività dell’amministrazione.
L’art. 1, co. 14, l. 190/2012 stabilisce che il RPCT rediga la relazione annuale recante i risultati dell’attività svolta tra cui il rendiconto
sull’attuazione delle misure di prevenzione definite nei PTPC.
L’art. 43, d.lgs. 33/2013 assegna al RPCT, di norma, anche le funzioni di Responsabile per la trasparenza, attribuendo a tale soggetto “un'attività di
controllo sull'adempimento da parte dell'amministrazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, assicurando la completezza, la chiarezza e l'aggiornamento delle informazioni pubblicate, nonché segnalando all'organo di indirizzo politico, all'Organismo indipendente di valutazione (OIV), all'Autorità nazionale anticorruzione e, nei casi più gravi, all'ufficio di disciplina i casi di mancato o ritardato adempimento degli obblighi di pubblicazione”.
L’art. 5, co. 7, d.lgs. 33/2013 attribuisce al RPCT il compito di occuparsi dei casi di riesame dell’accesso civico: “Nei casi di diniego totale o parziale
dell'accesso o di mancata risposta entro il termine indicato al comma 6, il richiedente può presentare richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, che decide con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni”.
L’art. 5, co. 10, d.lgs. 33/2013 precisa poi che nel caso in cui la richiesta di accesso civico riguardi dati, informazioni o documenti oggetto di
pubblicazione obbligatoria, il RPCT ha l'obbligo di effettuare la segnalazione all’Ufficio di disciplina di cui all’art.43, comma 5 del d.lgs. 33/2013.
L’art. 15, co. 3 del d.P.R. 16 aprile 2013 n. 62 stabilisce che il RPCT cura la diffusione della conoscenza dei Codici di comportamento
nell’amministrazione, il monitoraggio annuale della loro attuazione, la pubblicazione sul sito istituzionale e la comunicazione all’ANAC dei risultati del monitoraggio.
Al RPCT vengono attribuiti ampi poteri di interlocuzione e di controllo sull’attività dell’Ordine; in particolare, interagisce liberamente con il personale di Segreteria partecipando a periodiche riunioni con tutto il personale, in cui vengono condivise strategie e problematiche connesse all’attuazione del PTPC. Collabora con il Segretario dell’Ordine, che coordina le attività dell’ufficio e con il Funzionario responsabile che lo affianca nella predisposizione dei materiali connessi alla realizzazione del piano. E’ consigliere del Consiglio Direttivo dell’Ordine e può pertanto interagire direttamente anche con l’organo politico, proponendo all’ordine del giorno dei consigli temi che riguardano la trasparenza e l’anticorruzione.
Soggetti e ruoli della strategia ordinistica di Prevenzione della Corruzione
I soggetti che coadiuvano il RPCT nella predisposizione e attuazione della strategia di prevenzione della corruzione all’interno dell’organizzazione possono essere così individuati:
Presidente dell’Ordine quale Legale Rappresentante dell’Ente e soggetto che gestisce in posizione dirigenziale tutta l’attività dell’ente,
Segretario e Tesoriere dell’Ordine poiché affiancano e collaborano con il Presidente nello svolgimento delle attività di gestione dell’ente
secondo i propri incarichi
Funzionario responsabile quale coordinatore della attività degli uffici
Il personale di segreteria ognuno secondo le mansioni attribuite
Il coordinamento del piano dovrà tenere conto dei seguenti strumenti di programmazione dell’Ente: Bilancio di previsione, obiettivi politici fissati dal Consiglio Direttivo, Piano dei fabbisogni del personale. Il processo di elaborazione del Piano Triennale di Prevenzione della corruzione e della Trasparenza 2025-2027 dell’Ordine dei Medici, si è configurato nuovamente come un percorso partecipato e strutturato. In particolare, il funzionario responsabile affianca il RPCT nella predisposizione della documentazione. Non è stato possibile e comunque non si è reso necessario disporre specifiche modifiche organizzative per garantire autonomia e indipendenza organizzativa all’RPCT, che è libero di muoversi autonomamente sia all’interno degli uffici che nell’organo di indirizzo politico. L’amministrazione è strutturata in un’unica unità organizzativa, ovvero la Segreteria, quindi il processo di gestione del rischio è unico. In tal senso tutti i componenti dell’unità, con un lavoro di gruppo, e il funzionario responsabile, dal punto di vista più operativo, hanno collaborato con RPCT nella definizione del contesto esterno, nell’identificazione degli eventi rischiosi, nell’analisi dei fattori abilitanti, e nella identificazione e progettazione delle misure.
SISTEMA DI MONITORAGGIO
Il RPCT ha predisposto un apposito sistema di monitoraggio come di seguito descritto. L’attività di auditing svolta dal RPCT è una procedura finalizzata all’esame e alla valutazione dei processi rilevanti posti in essere dall’Ente in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza. Il monitoraggio e il riesame periodico costituiscono una fase fondamentale del processo di gestione del rischio attraverso cui verificare l’attuazione e l’adeguatezza delle misure di prevenzione, nonché il complessivo funzionamento del processo stesso e consentire in tal modo di apportare tempestivamente le modifiche necessarie. L’attività di auditing all’interno dell’Ordine si inserisce nel contesto delle misure di prevenzione della corruzione.
In questo senso l’audit dovrà individuare:
l’area di rischio a cui si riferisce l’analisi;
una descrizione complessiva delle attività a cui si riferisce;
l’esame delle informazioni sulle modalità di svolgimento di tali processi;
le misure da adottare;
lo stato di avanzamento dell’adozione della misura, ovvero i risultati del monitoraggio effettuato;
gli indicatori di monitoraggio;
l’adeguatezza delle misure previste sulla base di eventuali segnalazioni pervenute al PTPC;
il personale addetto all’attuazione della misura, in un’ottica di responsabilizzazione di tutta la Struttura organizzativa;
il monitoraggio sulla qualità delle prestazioni collegate ai processi mappati.
Destinatari del documento I destinatari del documento di audit sono, da un lato, l’RPCT deputato al controllo e, dall’altro, il personale dipendente che gestisce i vari processi e gli Organi di governo che svolgono la preminente attività decisionale incidendo sempre sui processi amministrativi, tutto questo in relazione al Programma della Misure dettagliato nel P.T.P.C.
Il ruolo del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza. Come detto, la procedura di audit è finalizzata al monitoraggio costante e periodico dei processi rilevanti all’interno dell’Ente, nell’ambito dell’attività di vigilanza individuata dal PNA e dal P.T.P.C. in capo al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza. In tal senso, l'audit interno rappresenta un processo indipendente e l’RPCT dovrà godere della necessaria autonomia, libera da condizionamenti, quali potrebbero essere conflitti di interesse individuali, limitazioni del campo di azione, restrizioni nell'accesso ad informazioni, rapporto di dipendenza gerarchica o difficoltà analoghe. La funzione di Auditor deve essere collocata ad un livello dell'organizzazione idoneo ad assicurare autonomia, indipendenza di giudizio e obiettività delle rilevazioni. Nel profilo del RPCT è necessario tenere conto degli aspetti che connotano la funzione che deve esercitare tale figura che possono essere ricompresi prevalentemente in due ambiti: “preventivo” e “vigilanza”. In riferimento al primo ambito, il RPCT è chiamato ad elaborare il PTPC che costituisce l’espressione delle conoscenze specifiche e contingenti in possesso del RPCT e della sua capacità di utilizzare esperienze e competenze presenti all’interno e all’esterno della Struttura in cui opera. In merito al secondo aspetto - la vigilanza - il RPCT è chiamato a vigilare sul rispetto di quanto previsto dal Piano, a elaborare nuove misure e strategie preventive e a segnalare criticità e/o specifici fatti corruttivi o di cattiva gestione. Il processo connesso alle misure individuate nell’ambito della prevenzione della corruzione e della trasparenza può essere suddiviso in tre fasi distinte, ma necessariamente correlate fra loro:
La prima fase è correlata alla funzione preventiva del RPCT e consiste nell’individuazione dei processi rilevanti, del rischio ad essi connesso e
nella redazione del PTPC che individua al suo interno le misure da adottare nel corso del triennio.
La seconda fase è correlata alla funzione di vigilanza e consiste nel monitoraggio costante e periodico dell’attuazione delle misure, risultante
dall’attività di auditing interno, con il quale si “fotografa” una determinata situazione nel momento in cui viene svolta la rilevazione. Questa attività deve essere svolta con la collaborazione del personale e degli Organi di governo.
La terza fase, come la seconda, è correlata all’ambito della vigilanza ed è costituita dal controllo sull’adempimento delle misure. Essa si
sostanzia nella redazione sullo stato di attuazione del PTPC, nelle quali confluiscono le osservazioni degli interessati, fatte pervenire al RPCT tramite interviste.
I criteri dell’audit. L’audit si delinea come un’attività di valutazione e monitoraggio dei risultati conseguiti in relazione agli obiettivi prefissati nel periodo di tempo e, conseguentemente, come occasione di confronto fra soggetti deputati al controllo e soggetti controllati sul rischio legato a un determinato processo. L’audit è un momento conoscitivo fondamentale per l’Ordine, proprio per la sua valenza di tramite, sia oggettivo (come collegamento fra l’individuazione della misura e la verifica finale sul suo adempimento), che soggettivo (come collegamento fra RPCT e personale di Segreteria), in un’ottica di crescita continua della qualità dei processi.
Obiettivi e funzioni dell’audit. L’attività di auditing si propone di verificare la conformità normativa e il livello di accessibilità e conoscibilità dei dati soggetti ad obbligo di pubblicazione, al fine di garantire ed assicurare la massima diffusione delle informazioni relative all’attività dell’Ordine nel suo complesso. La precisa identificazione dei contenuti degli obblighi di pubblicazione ed il coordinamento con i soggetti responsabili, unita al controllo dei comportamenti e procedimenti della struttura organizzativa, rappresentano il punto di partenza necessario per svolgere in maniera efficace un’attività di monitoraggio del rispetto formale delle norme e della loro sostanziale attuazione attraverso la programmazione svolta con il PTPC. Inoltre, per essere efficace, l’attività di audit interno svolta dal Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza deve essere indipendente ed ha il compito di verifica e di valutazione dei processi. L’obiettivo primario è quello di promuovere il continuo miglioramento del sistema complessivo di valutazione del rischio e di controllo interno attraverso la valutazione della sua funzionalità, la verifica della regolarità delle attività operative e l’andamento dei rischi, al fine di poter meglio monitorare l’avvenuta pubblicazione dei contenuti obbligatori e il rispetto delle norme da parte del sistema complessivo. Nel PNA 2019, l’ANAC ha suggerito una metodologia di valutazione del rischio basata su un sistema qualitativo piuttosto che quantitativo. Il cambio di metodologia si basa sull’assunto che le amministrazioni non dispongono di serie storiche sugli eventi corruttivi sufficientemente attendibili per l’utilizzo dell’approccio quantitativo e si propone quindi un approccio qualitativo basato sulla conoscenza pratica delle situazioni che influiscono sul rischio. L’utilizzo di un approccio qualitativo implica che i criteri per la valutazione del rischio vengano tradotti in indicatori capaci di fornire delle indicazioni
sul livello di esposizione al rischio del processo analizzato. Al fine della valutazione dei rischi, con riferimento ad un determinato evento rischioso, tale metodologia prevede la declinazione del fattore “probabilità” e del fattore “impatto” in una scala di tre valori (basso, medio, alto). La combinazione dei due fattori che prima era costituita da un numero ricavato dalla moltiplicazione degli indici numerici, ora è un valore qualitativo. L’Ordine ha già utilizzato questa metodologia di valutazione del rischio sulla scorta di quanto suggerito dall’ANAC.
L’attività di monitoraggio. La prima fase della procedura di audit consiste nell’individuazione delle misure presenti nel PTPC da considerare come base per lo svolgimento del controllo. Le misure su cui possono essere svolti gli audit sono di diverse tipologie: misure di controllo/monitoraggio, misure di trasparenza, misure di regolamentazione, misure di organizzazione di processi/procedimenti, misure di disciplina del conflitto di interessi e sono descritte nel Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e la Trasparenza nella tabella di mappatura dei processi. Infine, l’RPCT provvederà a verificare la corrispondenza fra la misura attuata e i risultati attesi, o la congruità delle azioni rispetto alla normativa vigente o al regolamento/procedure interni con tabelle riepilogative.
La fase di riscontro dei soggetti interessati al controllo. L’ultima fase della procedura di audit consiste nel riscontro da parte dei soggetti interessati del risultato del monitoraggio sottoposto loro tramite il report predisposto dall’RPCT. Nel caso in cui nella fase di monitoraggio siano state rilevate delle criticità, i soggetti interessati sono tenuti a fornire spiegazioni in merito ai processi controllati, dandone riscontro documentato ai soggetti deputati al controllo. Qualora non siano state riscontrate particolari criticità nell’adempimento di una misura, gli interessati hanno in ogni caso la possibilità di proporre
autonome osservazioni, sempre nell’ottica del continuo miglioramento del processo qualitativo interno all’Ordine. È in questo contesto che l’attività di audit trova piena e completa esplicazione, in quanto solo in questa fase tutto il personale ha la possibilità – il dovere in caso di criticità - di interagire con l’RPCT che procede ai controlli e con il Segretario che coordina gli uffici di segreteria per migliorare l’efficienza dei processi. Per quanto concerne il coordinamento con gli strumenti di programmazione dell’Ente si rileva la necessità di una revisione dello stato di predisposizione di tali strumenti che al momento non sono attuati. Il principale strumento di programmazione risulta il bilancio di previsione dell’Ordine.
ANALISI DEL CONTESTO ESTERNO
L’analisi del contesto esterno ha come obiettivo quello di evidenziare le caratteristiche dell’ambiente nel quale l’Amministrazione opera, che, con riferimento, per esempio a variabili culturali, criminologiche, sociali ed economiche del territorio possano favorire il verificarsi di fenomeni corruttivi al proprio interno. In particolare, tale analisi ha la finalità di contestualizzare la realtà in cui il Piano si inserisce, tenendo conto anche del contributo delle più significative realtà culturali presenti nel territorio. La fonte cui si è fatto riferimento è la Relazione della Direzione investigativa antimafia, che risulta il documento più aggiornato tra quelli esaminati. Appare evidente che questo tipo di indagine richieda risorse che l’Ordine non ha e per questo ha fatto riferimento alle fonti citate, poiché trattasi si soggetti istituzionali che meglio possono analizzare ed interpretare i dati di contesto raccolti. In tal senso si riprende integralmente per la parte di interesse la relazione sull’attività svolta e i risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) relativa al primo semestre 2023, che approfondisce le caratteristiche, le articolazioni, le evoluzioni e i nuovi assetti della criminalità organizzata e delle mafie tradizionali in tutte le sue espressioni sul territorio nazionale.
Restante territorio regionale (riferito alla Liguria)
Nella provincia di Imperia risulta operante il locale di Ventimiglia, facente capo ai MARCIANÒ di Delianuova (RC) ed espressione delle cosche PIROMALLI e MAZZAFERRO, e la struttura di Bordighera, riconducibile alle famiglie BARILAROPELLEGRINO, proiezione della cosca SANTAITI-GIOFFRÈ di Seminara (RC). Si conferma, inoltre, l’operatività a Sanremo (IM) di soggetti legati alla cosca GALLICO di Palmi (RC), come emerso da recenti vicende giudiziarie. Il 17 maggio 2023 la Polizia di Stato a Ventimiglia ha sottoposto agli arresti domiciliari un pregiudicato di origine campana in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso nell’ambito della più vasta operazione “Eureka”11, della quale si è fatto ampiamente cenno nei capitoli relativi alle Regioni Calabria e Lombardia e che ha coinvolto un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti con l’aggravante della transnazionalità e degli ingenti quantitativi. L’inchiesta, condotte dalle procure distrettuali di Genova, Milano e Reggio Calabria sotto il coordinamento della DNA, si sono sviluppate mediante la cooperazione giudiziaria e investigativa europea di EUROJUST, EUROPOL, @ON e del progetto Interpol I- CAN. L’uomo è stato ritenuto responsabile di reimpiego di denaro derivante dal narcotraffico attraverso un’attività commerciale di ristorazione in Francia sotto l’egida di un esponente di spicco della famiglia GIORGI di San Luca (RC).
ANALISI DEL CONTESTO INTERNO
L’analisi del contesto interno fotografa una situazione pressoché immutata, poiché non emergono eventi corruttivi di alcun genere che siano mai stati segnalati all’autorità giudiziaria o particolari problematiche legate alla legalità per l’ente. L’organo politico continua a lavorare in buona sinergia con il personale amministrativo dell’ente, questo consente un costante confronto ed un monitoraggio continuo dell’attività su entrambi i fronti, quello politico e quello amministrativo. L’RPTC non è isolato nel suo lavoro, ma può condividere il processo di analisi del sistema e di valutazione delle eventuali criticità in sintonia sia con il personale che con il Consiglio Direttivo, che offrono la massima collaborazione. Il nuovo codice degli appalti ( D.Lgs. 36/2023), efficace dal 1° luglio 2023, impone nuove e importanti procedure telematiche, in questa fase pertanto il nuovo regolamento di contabilità non è ancora stato definitivamente completato. In ogni caso si ribadisce ancora una volta che qualsiasi decisone viene sempre condivisa tra RPTC, Consiglio direttivo e responsabile del procedimento in maniera dialogata e aperta, a garanzia di tutela delle decisioni assunte e delle modalità di scelta dei fornitori utilizzate.
Soggetti e ruoli della strategia ordinistica di Prevenzione della Corruzione
I soggetti che coadiuvano il RPCT nella predisposizione e attuazione della strategia di prevenzione della corruzione all’interno dell’organizzazione possono essere così individuati:
Consiglio Direttivo, organo amministrativo-gestionale e politico dell’ente, sempre coinvolto e deputato a qualsiasi processo decisionale
Presidente dell’Ordine quale legale rappresentante dell’Ente e soggetto che gestisce in posizione dirigenziale tutta l’attività dell’ente ed
esegue i determinati del Consiglio Direttivo
Segretario e Tesoriere dell’Ordine che affiancano e collaborano con il Presidente nello svolgimento delle attività di gestione dell’ente secondo
i propri incarichi
Funzionario responsabile quale coordinatore della attività degli uffici (1 posizione ex C5).
Il personale di segreteria ognuno secondo le mansioni attribuite
Tutti gli iscritti all’Ordine ed in generale i portatori di interesse che con la pubblicazione sul sito del piano in consultazione potranno fare le
loro osservazioni. Il processo di elaborazione del Piano Triennale di Prevenzione della corruzione e della Trasparenza dell’Ordine dei Medici, si è confermato essere un processo partecipato e strutturato seppure difficile da sviluppare, stante l’esiguità del personale da destinare agli approfondimenti di questa attività ed il concentrarsi in capo ai medesimi soggetti di tutte le attività connesse ad obblighi amministrativi crescenti.
Organigramma
Per quanto concerne le risorse, il personale di Segreteria viene individuato con: 1 posizione da funzionario con incarico di responsabile amministrativo 1 posizione da funzionario
Il comma 9, lettera c) dell’articolo 1 della legge n. 190/2012, impone, attraverso il PTPC, la previsione di obblighi di informazione nei confronti del responsabile anticorruzione che vigila sul funzionamento e sull’osservanza del piano. Gli obblighi informativi ricadono su tutti i soggetti coinvolti, già nella fase di elaborazione del PTPC e, poi, nelle fasi di verifica e attuazione delle misure adottate. È imprescindibile, dunque, un forte coinvolgimento dell’intera struttura in tutte le fasi di predisposizione e di attuazione delle misure anticorruzione. Il PNA 2016 sottolinea che l’articolo 8 del DPR 62/2013 impone un “dovere di collaborazione” dei dipendenti nei confronti del responsabile anticorruzione, la cui violazione è sanzionabile disciplinarmente.
Dal decreto n. 97/2016 risulta anche l’intento di creare maggiore comunicazione tra le attività del responsabile anticorruzione e quelle dell’OIV, “Organismo Indipendente (o Interno) di Valutazione” al fine di sviluppare una sinergia tra gli obiettivi di performance organizzativa e l’attuazione delle misure di prevenzione. All’interno dell’Ordine non è previsto tale organismo di vigilanza, diventa pertanto ancora più importante la sinergia tra il RPCT ed il personale di Segreteria dell’OMCeO, oltre che con l’organo di controllo politico ed amministrativo dell’Ente, cioè il Consigli Direttivo. Tutte le risorse umane presenti all’interno dell’ufficio sono impegnate anche nei processi connessi al monitoraggio e alla predisposizione del PTPC accrescendo in tal modo la cultura organizzativa della Segreteria, che viene sviluppata in un percorso di programmazione condiviso e coerente alle esigenze dell’Ente. A dimostrazione dell’efficacia di questa gestione l’attività in modalità smart working, imposta dall’emergenza sanitaria, è stata attuata senza particolari ricadute, proprio per l’alto grado di condivisione e responsabilizzazione del personale nei processi dell’Ordine. L’Ordine condivide i dati relativi alla tenuta degli Albi con la propria Federazione Nazionale tramite invio di un flusso periodico di informazioni che alimentano l’anagrafica nazionale, il portale ini-pec e il casellario internazionale dei procedimenti disciplinari. Intrattiene relazioni istituzionali con le Aziende sanitarie del territorio, la Regione Liguria, il comune di Imperia e gli altri Ordini della Liguria e d’Italia. Si interfaccia inoltre con il Ministero della Salute, della Funzione pubblica e dell’Economia e delle Finanze cui invia periodicamente flussi informativi sulla gestione dell’ente (SICO, GEDAP, portale delle partecipazioni). Queste attività sono ulteriori monitoraggi. La mappatura dei processi dell’Ente è stata realizzata fin dal primo piano predisposto nel 2016 e successivamente implementata in maniera organica e costante, nella apposita sezione verrà riproposta con gli aggiornamenti del 2025. Questo l’elenco dei processi allo stato mappati:
La mappatura dei processi Le mappature delle aree di rischio e dei processi collegati, sono quelle definite dal Piano di classificazione documentale dell’ente, utilizzato anche per il registro dei trattamenti ai sensi del GDPR. Si ritiene di mantenere lo stesso modello organizzativo per dare omogeneità al lavoro che pertanto diventa trasversale e che comunque mantiene una linea logica di organizzazione delle attività della segreteria in maniera omnicomprensiva. Questo lavoro potrà essere eventualmente implementato o migliorato qualora ne emergesse la necessità in fase di studio.
area di rischio processi 01 Amministrazione generale Legislazione, comunicazioni e circolari esplicative, Legge istitutiva e regolamento attuativo Piani, regolamenti e modulistica Politica del personale, ordinamento degli uffici e dei servizi Controlli interni ed esterni Cerimoniale, attività di rappresentanza, onorificenze e riconoscimenti Progetti di sviluppo e organizzazione Certificazione di Qualità (ISO) Accesso agli atti, Accesso civico semplice e generalizzato Organizzazione e accreditamento eventi ECM
Accreditamento e Richiesta sala dell’Ordine Convenzioni, accordi, protocolli di intesa
02 Organi di governo Consiglio e cariche istituzionali Collegio Revisori dei Conti Commissione Albo Medici Chirurghi Commissione Albo Odontoiatri Commissione Pari Opportunità Commissione per le medicine complementari Gruppi di lavoro e altre commissioni Rappresentanza dell’Ordine presso Enti, Istituzioni e assimilati Arbitrati, Nomine e Designazioni Assemblee ordinaria straordinaria ed elettorale Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Osservatori, indagini, studi e pubblicazioni
03 Tenuta Albi Albo Medici chirurghi Albo Odontoiatri Albo Società tra Professionisti
Prestazione di servizio Medici stranieri Comunicazioni relative alla tenuta degli albi di altri Ordini Professione medica (circolari, regolamenti e norme) Segnalazioni e Procedimenti disciplinari Flussi documentali FNOMCeO ed ENPAM
04 Tutela della professione e rapporti con gli Iscritti Quesiti e Istanze Pubblicità dell’informazione sanitaria Pareri di congruità parcelle e tariffario
"Autorizzazioni e accreditamento per l’attività professionale" Tutoraggi, tirocini e stage Borse di studio e corsi MMG Servizi per gli iscritti Segnalazioni non riferite al singolo iscritto
05 Comunicazione, sistemi informativi Congressi e manifestazioni - Patrocini Comunicazione, informazione - Comunicati stampa Sistemi informatici
06 Risorse umane Concorsi Selezioni e colloqui Collaborazioni esterne e Stage Trattamento (posizione) giuridico ed economico del dipendente Tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro Giudizi, responsabilità e provvedimenti disciplinari e contenzioso Formazione e aggiornamento professionale
07 Risorse Finanziarie, Patrimoniali e strumentali Bilanci, Variazioni di Bilancio, Rendiconti. Contratti, Incarichi e Collaborazioni professionali Procedure negoziate, bandi e gare Fatture PA (e note di credito) Notifiche SDI Gestione delle entrate e riscossioni Gestione delle uscite O.I.L. Ordinativi Elettronici Tesoreria Beni Mobili e Immobili (compresi accessori informatici) Mutui
08 Previdenza Gestione ENPAM Commissione Invalidità ENPAM Varie altri enti previdenziali e assistenziali
09 Relazioni istituzionali con altri Enti ed Associazioni Altri ordini e collegi professionali Medici e non medici Relazioni istituzionali con soggetti di diritto pubblico Relazioni istituzionali con soggetti di diritto privato Aggregazioni territoriali Mediche (UTAP – medicine di gruppo) Elezioni e nomine altri enti
10 Risorse documentali Registro giornaliero di protocollo Rapporti di versamento Gestione dell'archivio
11 Affari Legali Contenzioso Pareri e consulenze Arbitrati
Questa mappatura risulta inoltre implementata anche per le aree di rischio specifiche espressamente previste per gli Ordini professionali, che si ritrovano all’interno del summenzionato elenco: Formazione professionale continua - ECM; Rilascio di pareri di congruità; Indicazione di professionisti per l’affidamento di incarichi specifici.
Descrizione Ferma restando l’utilità di pervenire gradualmente ad una descrizione analitica di tutti i processi dell’amministrazione nei termini sopra indicati, appare opportuno precisare che tale risultato verrà raggiunto in maniera progressiva, nei diversi cicli annuali di gestione del rischio corruttivo, tenendo conto delle risorse e delle competenze effettivamente disponibili.
La gradualità di approfondimento, tenendo conto delle ridotte dimensioni organizzative dell’Ordine, che ha scarse risorse e competenze da dedicare a tale attività, riguarderà in particolare: a. gli elementi funzionali alla descrizione dei processi; b. gli ambiti di attività (aree di rischio) da destinare all’approfondimento.
Con riferimento al primo punto (a), l’Ordine procederà gradualmente ad inserire elementi descrittivi del processo che in questa fase saranno:
breve descrizione del processo (che cos’è e che finalità ha);
attività che scandiscono e compongono il processo;
responsabilità complessiva del processo e soggetti che svolgono le attività del processo.
Tramite il richiamato approfondimento graduale, sarà possibile aggiungere, nelle annualità successive, ulteriori elementi di descrizione (es. input, output, etc.), fino a raggiungere la completezza della descrizione del processo. Per quanto riguarda il secondo punto (b), l’Ordine intende procedere nel tempo alla descrizione di tutti i processi. Nel corso del 2020 sono stati ripresi i processi già mappati adeguandoli alle nuove richieste di ANAC di approfondimento per quanto riguarda in particolare descrizione, valutazione e identificazione delle misure di sicurezza. Si è scelto di partire da questi perché rappresentano le aree più delicate, nelle quali fin da subito è emersa l’esigenza di individuare processi di analisi e verifica. In tal modo è possibile anche applicare i modelli di monitoraggio studiati nel corso del 2020 per verificarne l’efficacia. Di seguito la tabella relativa al riallineamento dei processi mappati nei precedenti PTPC rispetto alla nuova mappatura
01 Amministrazione generale Mappatura esistente Nuova mappatura Legislazione, comunicazioni e circolari esplicative, Legge istitutiva e regolamento attuativo Piani, regolamenti e modulistica Politica del personale, ordinamento degli uffici e dei servizi Controlli interni ed esterni Cerimoniale, attività di rappresentanza, onorificenze e riconoscimenti Progetti di sviluppo e organizzazione Certificazione di Qualità (ISO) Processo amministrativo di adeguamento Accesso agli atti, Accesso civico semplice e alla normativa che incide generalizzato sull’organizzazione e gli investimenti dell’Ente
Mappatura dei trattamenti in corso e programmati / mappatura delle banche dati Analisi dei rischi Predisposizione di un organigramma privacy Adeguamento delle informative e dei consensi Rivedere ed aggiornare il DPS come MPDP Predisporre un piano di sicurezza Valutazione curricula relatori Registrazione Organizzazione e accreditamento eventi ECM delle presenze e rilascio attestazioni di presenza Correzione dei test Assegnazione dei crediti Accreditamento e Richiesta sala dell’Ordine Convenzioni, accordi, protocolli di intesa
02 Organi di governo Mappatura esistente Nuova mappatura Rapporti con Regione ed altri enti per attività Consiglio e cariche istituzionali di controllo e di nomina in commissioni e nomina commissari. Gestione dei beni dell’ente Procedimenti elettorali e individuazione degli scrutatori e segretari di seggio. Verifica dei quorum costitutivi, quorum deliberativi e verbalizzazione delle operazioni di voto. Determinazione di tasse, diritti, contributi e/o oneri economici per servizi. Invio documentazione alla CCEPS su eventuali ricorsi ex lege. Collegio Revisori dei Conti Commissione Albo Medici Chirurghi
Commissione Albo Odontoiatri Commissione Pari Opportunità Commissione per le medicine complementari Gruppi di lavoro e altre commissioni Rappresentanza dell’Ordine presso Enti, Istituzioni e assimilati Arbitrati, Nomine e Designazioni Assemblee ordinaria straordinaria ed elettorale Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Osservatori, indagini, studi e pubblicazioni
03 Tenuta Albi Mappatura esistente Nuova mappatura Iscrizione, cancellazione e trasferimento Albo Medici chirurghi iscritti. Albo Odontoiatri Albo Società tra Professionisti Verifica periodica dei dati pubblicati. Prestazione di servizio Medici stranieri Comunicazioni relative alla tenuta degli albi di altri Ordini Professione medica (circolari, regolamenti e norme) Ricezione della segnalazione. Segnalazioni e Procedimenti disciplinari
Evidenza dell’illecito da altre fonti.
In caso di reati penali richiesta degli atti alla procura della repubblica Convocazione ex art. 39 dpr 221/50 Deliberazione di apertura Comunicazione apertura e convocazione per celebrazione Decisione disciplinare Flussi documentali FNOMCeO ed ENPAM
04 Tutela della professione e rapporti con gli Iscritti Quesiti e Istanze Pubblicità dell’informazione sanitaria Pareri di congruità parcelle e tariffario "Autorizzazioni e accreditamento per l’attività professionale" Tutoraggi, tirocini e stage Borse di studio e corsi MMG Servizi per gli iscritti Segnalazioni non riferite al singolo iscritto
05 Comunicazione, sistemi informativi Mappatura esistente Nuova mappatura Congressi e manifestazioni - Provvedimenti ampliativi della sfera Patrocini giuridica dei destinatari privi di effetto economico Comunicazione, informazione - Comunicati stampa Sistemi informatici
06 Risorse umane Mappatura esistente Nuova mappatura Variazione della pianta organica Piano triennale dei fabbisogni del personale Procedure per l’assunzione personale Concorsi Selezioni e colloqui Collaborazioni esterne e Stage Progressioni di carriera Trattamento (posizione) giuridico ed economico Contrattazione decentrata del dipendente Procedimenti disciplinari Giudizi, responsabilità e provvedimenti disciplinari e contenzioso Conferimento di incarichi di collaborazione ex art. 7 D.Lgs 165 Formazione e aggiornamento professionale
07 Risorse Finanziarie, Patrimoniali e strumentali Mappatura esistente Nuova mappatura Pianificazione del piano dei bisogni dell’ente Formazione e/o variazione del bilancio di Bilanci, Variazioni di Bilancio, Rendiconti. previsione. Formazione e/o variazione del conto consuntivo Tenuta delle scritture contabili Modalità di affidamento dell’incarico. Contratti, Incarichi e Collaborazioni professionali Fase di esecuzione dell’incarico Definizione dello strumento per Procedure negoziate, bandi e gare l’affidamento Redazione della documentazione per la procedura negoziata. Requisiti di partecipazione Definizione dei criteri per la valutazione delle offerte Affidamento diretto Fase di esecuzione contrattuale Fatture PA (e note di credito) Notifiche SDI Accertamento entrate Gestione delle entrate e riscossioni Riscossione ed accertamento dell’entrata della quota di iscrizione all’Ordine e gestione della morosità degli iscritti.
Liquidazione delle spese. Gestione delle uscite Gestione di cassa Rimborsi spese ai consiglieri.
Contributi finanziari ad enti, associazioni, università ed altri enti privati o pubblici
08 Previdenza Gestione ENPAM Commissione Invalidità ENPAM Varie altri enti previdenziali e assistenziali
09 Relazioni istituzionali con altri Enti ed Associazioni Altri ordini e collegi professionali Medici e non medici Relazioni istituzionali con soggetti di diritto pubblico Relazioni istituzionali con soggetti di diritto privato Aggregazioni territoriali Mediche (UTAP – medicine di gruppo) Elezioni e nomine altri enti
10 Risorse documentali Registro giornaliero di protocollo Rapporti di versamento Gestione dell'archivio
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Viene quindi stabilita una tabella per procedere alla mappatura anche degli altri processi nel corso del 2025.
ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO
Identificazione degli eventi rischiosi
L’individuazione degli eventi rischiosi ha la finalità di consentire l’emersione dei processi, nell’ambito dell’attività dell’intera amministrazione, che devono essere presidiati più di altre mediante l’implementazione di misure di prevenzione.
Rispetto a tali aree il PTPC deve identificare le loro caratteristiche, le azioni e gli strumenti per prevenire il rischio, stabilendo le priorità di trattazione. L’individuazione delle aree di rischio è il risultato di un processo complesso, che presuppone la valutazione del rischio da realizzarsi attraverso la verifica “sul campo” dell’impatto del fenomeno corruttivo sui singoli processi svolti nell’ente. Per “rischio” si intende l’effetto dell’incertezza sul corretto perseguimento dell’interesse pubblico e, quindi, sull’obiettivo istituzionale dell’ente, dovuto alla possibilità che si verifichi un dato evento. Per “evento” si intende il verificarsi o il modificarsi di un insieme di circostanze che si frappongono o si oppongono al perseguimento dell’obiettivo istituzionale dell’Ente. Le aree di rischio variano a seconda del contesto esterno ed interno e della tipologia di attività istituzionale svolta dalla specifica amministrazione. All’interno dell’Ordine sono state individuate in concreto le seguenti aree di rischio: Risorse umane
Piano triennale dei fabbisogni del personale
Procedure per l’assunzione del personale
Progressioni di carriera
Contrattazione decentrata
Procedimenti disciplinari
Conferimento incarichi di collaborazione ex art. 7 D.Lgs. 165
Risorse finanziarie, patrimoniali e strumentali
affidamento di lavori, servizi e forniture
Definizione dell’oggetto dell’affidamento Individuazione dello strumento per l’affidamento Redazione della documentazione per la procedura negoziata Requisiti di partecipazione Definizione dei criteri per la valutazione delle offerte Procedure negoziate Procedure sotto-soglia ivi comprese quelle in economia Fase di esecuzione contrattuale
Conferimento incarichi di collaborazione
Modalità di affidamento dell’incarico Fase di esecuzione dell’incarico
Organi di governo
Attività istituzionale del Consiglio Direttivo
Rapporti con Regione ed altri enti per attività di controllo e di nomina in commissioni e nomina commissari Designazione di rappresentanti chiamati a far parte di commissioni od organizzazioni Gestione beni dell’ente Procedure per la convocazione dell’Assemblea degli iscritti per l’elezione del Consiglio Direttivo, della Commissione Albo Odontoiatri e del Collegio dei Revisori dei Conti Procedimenti elettorali e nomine di scrutatori e segretari di seggio Verifica dei quorum costitutivi, quorum deliberativi e verbalizzazione delle operazioni di voto Determinazione di tasse, diritti, contributi e /o oneri economici per servizi Invio documentazione CCEPS su eventuali ricorsi ex lege Tenuta dell’Albo
Iscrizione, cancellazione e trasferimento iscritti; verifica periodica dei dati compilati
Registrazione titoli e qualifiche
Rilascio certificazioni, contrassegni e attestazioni relative agli iscritti
Procedimenti disciplinari agli iscritti
Ricezione segnalazione ed evidenza dell’illecito da altre fonti In caso di reati penali richiesta di accesso agli atti alla procura della repubblica Convocazione ex art. 39 dpr 221/50 Deliberazione di apertura Comunicazione apertura e convocazione per celebrazione Decisione disciplinare Amministrazione generale
Gestione eventi ECM
Valutazione curricula relatori Accettazione iscrizioni Registrazione delle presenze e rilascio attestazioni di presenza Correzione dei test Assegnazione dei crediti Report finali
Misurazione del livello di esposizione al rischio
Per la valutazione delle aree di rischio è stata utilizzata la metodologia indicata nell’allegato 1 del Piano Nazionale Anticorruzione 2019. Sulla base di tale metodologia sono stati individuati degli indicatori di stima del livello di rischio:
livello di interesse esterno: interessi anche economici dei soggetti esterni
grado di discrezionalità del decisore interno alla PA e mancanza di procedure definite nel processo decisionale
manifestazione di eventi corruttivi in passato
collaborazione dei responsabili di processo con il RPCT
-grado di attuazione delle misure di trattamento Per ciascun rischio catalogato occorre stimare il livello di esposizione al rischio e formulare un giudizio sintetico, pervenendo ad una valutazione complessiva del livello di esposizione al rischio La scala di misurazione ordinale utilizzata sarà rischio basso rischio medio rischio alto
Per raccogliere questi indici è stata predisposta una tabella che raccoglie in maniera riepilogativa tutti questi elementi come di seguito riportata:
VALUTAZIONE DELLA PROBABILITA'
CRITERIO 1 Discrezionalità. Il processo è discrezionale? o ( ) No, è del tutto vincolato o ( ) È parzialmente vincolato dalla legge e da atti amministrativi (regolamenti, direttive, circolari) o ( ) È parzialmente vincolato solo dalla legge o ( ) È parzialmente vincolato solo da atti amministrativi (regolamenti, direttive, circolari) o ( ) È altamente discrezionale CRITERIO 2 Rilevanza esterna. Il processo produce effetti diretti all'esterno dell'amministrazione di riferimento? o ( ) No, ha come destinatario finale un ufficio interno o ( ) Si, il risultato del processo è rivolto direttamente ad utenti esterni CRITERIO 3 Complessità del processo. Si tratta di un processo che comporta il coinvolgimento di più amministrazioni (esclusi i controlli) in fasi successive per il conseguimento del risultato?
o ( ) No, il processo coinvolge una sola PA o ( ) Si, il processo coinvolge più di tre amministrazioni o ( ) Si, il processo coinvolge più di cinque amministrazioni CRITERIO 4 Valore Economico. Qual è l'impatto economico del processo? o ( ) Ha rilevanza esclusivamente interna o ( ) Comporta l'attribuzione di vantaggi a soggetti esterni, ma di non particolare rilievo economico o ( ) Comporta l'affidamento di considerevoli vantaggi a soggetti esterni (es. appalto) CRITERIO 5 Frazionabilità del processo. Il risultato finale del processo può essere raggiunto anche effettuando una pluralità di operazioni di entità economica ridotta che, considerate complessivamente, alla fine assicurano lo stesso risultato? o ( ) No o ( ) Sì CRITERIO 6 Controlli. Anche sulla base dell'esperienza pregressa, il tipo di controllo applicato al processo è adeguato a neutralizzare il rischio? o ( ) Si, costituisce un efficace strumento di neutralizzazione o ( ) Si è molto efficace o ( ) Si, per una percentuale approssimativa del 50% o ( ) Si, ma in minima parte o ( ) No, il rischio rimane indifferente
VALUTAZIONE DELL'IMPATTO
CRITERIO 1 Impatto organizzativo. Rispetto al totale del personale impiegato nel singolo servizio (unità organizzativa semplice) competente a svolgere il processo (o la fase del processo di competenza della PA) nell'ambito della singola PA, quale percentuale di personale è impiegata nel processo? (Se il processo coinvolge l'attività di più servizi nell'ambito della stessa PA occorre riferire la percentuale al personale impiegato nei servizi coinvolti) o ( ) Fino al 20% o ( ) Fino al 40% o ( ) Fino al 60% o ( ) Fino al 80% o ( ) Fino al 100% CRITERIO 2 Impatto economico. Nel corso degli ultimi 5 anni sono state pronunciate sentenze dalla Corte dei Conti a carico di dipendenti della PA o sono state pronunciate sentenze di risarcimento del danno nei confronti della PA per la medesima tipologia di evento o di tipologie analoghe?
o ( ) No o ( ) Si CRITERIO 3. Impatto reputazionale. Nel corso degli ultimi anni sono stati pubblicati su giornali o riviste articoli aventi ad oggetto il medesimo evento o eventi analoghi? o ( ) No o ( ) Si CRITERIO 4. Impatto sull'immagine. A quale livello può collocarsi il rischio dell'evento (livello apicale, intermedio, basso), ovvero la posizione/il ruolo che l'eventuale soggetto riveste nell'organizzazione è elevata, media o bassa? o ( ) A livello di addetto o ( ) A livello di collaboratore o funzionario o ( ) A livello di dirigente di ufficio non generale, ovvero posizione apicale o posizione organizzativa o ( ) A livello di dirigente d'ufficio generale o ( ) A livello di capo dipartimento/segretario generale
Misure specifiche da adottare nel triennio per ridurre ulteriormente il rischio
o controllo o trasparenza o definizione e promozione dell’etica e di standard di comportamento o regolamentazione o semplificazione o formazione o sensibilizzazione e partecipazione o rotazione o disciplina del conflitto di interessi o regolazione dei rapporti con “rappresentanti di interessi particolari”
Descrizione delle misure specifiche adottate
Ponderazione dei Rischi
La ponderazione dei rischi ha lo scopo di stabilire:
Le azioni da intraprendere per ridurre l’esposizione al rischio
Le priorità di trattamento dei rischi
portando all’eventuale adozione di nuove ed ulteriori misure qualora se ne ravvisi la necessità
Trattamento del rischio
Il trattamento del rischio implica l’adozione di misure di prevenzione utili a ridurre la probabilità che il rischio si verifichi. La fase di trattamento del rischio ha lo scopo di intervenire sui rischi emersi attraverso l’introduzione di apposite misure di prevenzione e contrasto, azioni idonee a neutralizzare o mitigare il livello di rischio-corruzione connesso ai processi amministrativi posti in essere dall’Ente. Tipologia di misure generali mutuate dall’Allegato 1 del PNA 2019:
controllo
trasparenza
definizione e promozione dell’etica e di standard di comportamento
regolamentazione
semplificazione
formazione
sensibilizzazione e partecipazione
rotazione
disciplina del conflitto di interessi
regolazione dei rapporti con “rappresentanti di interessi particolari”
Tali tipologie potranno dar luogo a misure specifiche sia di carattere generale (che quindi interessano trasversalmente tutta l’amministrazione) che specifiche (per determinati processi o attività)
Attività di controllo e modalità di verifica dell’attuazione delle misure:
Attività di monitoraggio generale come descritta;
Monitoraggio a mezzo di campionamento sul rispetto della separazione tra responsabile del procedimento e responsabile
dell’atto;
Monitoraggio a mezzo di sorteggio a campione sul dovere di astensione in caso di conflitto d’interessi;
Esclusione dalle commissioni di concorso per coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per
i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del Codice Penale: l’accertamento sui precedenti penali avviene mediante acquisizione d’ufficio ovvero mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione resa dall’interessato ex art.46 D.P.R. n.445 del 2000 (art.20 d.lgs. n.39 del 2013);
Utilizzo delle segnalazioni fatte al Responsabile di Prevenzione della Corruzione all’indirizzo:
Utilizzo delle segnalazioni fatte al Responsabile di Prevenzione della Corruzione all’indirizzo (vedi sopra)
Monitoraggio degli affidamenti diretti
LE MISURE DI CARATTERE GENERALE
Le misure di carattere generale si riferiscono a tutte quelle azioni di prevenzione del rischio di corruzione che riguardano l'organizzazione nel suo complesso e che definiscono le caratteristiche del contesto organizzativo, in cui operano le misure di controllo specifiche o particolari, che riguardano, invece, i singoli processi a rischi. Va segnalato che il RPCT ha svolto l’analisi del contesto esterno ed interno all’Ordine, al fine di ottimizzare la presente pianificazione, secondo le indicazioni rese da ANAC con la Determina n. 12/2015.
Le misure di carattere generale si riferiscono a: a) Le azioni attuate per assicurare la trasparenza delle attività realizzate dalla Ordine; b) L’informatizzazione dei processi; c) L’accesso telematico a dati, documenti e procedimenti e il riutilizzo dei dati, documenti e procedimenti; d) Il monitoraggio sul rispetto dei termini; e) Il codice etico e il codice di comportamento; f) La formazione e la comunicazione del Piano.
Le misure di trasparenza: La trasparenza costituisce un importante principio che caratterizza l’attività dell‘Ordine per prevenire la corruzione e, più in generale, qualsiasi situazione che possa provocare un malfunzionamento. L’art. 1 del D. Lgs. 33/2013 ha infatti qualificato la trasparenza come principio costituzionale di cui all’art. 117, co. 2, lett. m) della Costituzione e, cioè, quale livello essenziale delle prestazioni della pubblica funzione su tutto il territorio nazionale. La pubblicazione costante e nei termini di cui al D. Lgs. 33/2013 di informazioni sulle attività realizzate permette, infatti, di favorire forme di controllo diffuso e di svolgere un'importante azione di deterrente per potenziali condotte illegali o irregolari. Il dettaglio delle misure adottate in termini di trasparenza è contenuto nella seconda parte del piano.
Il codice etico ed il codice di comportamento Riferimenti normativi: Art. 54, D. Lgs. 165/2001 come modificato dall’art. 1, comma 44, della Legge n.190/2012; D.P.R. 62/2013
L’art. 54 del D.Lgs. n. 165 del 2001, come modificato dall’art. 1, comma 44, della L. n. 190, assegna al Governo il compito di definire un Codice di comportamento dei pubblici dipendenti “al fine di assicurare la qualità dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione, il rispetto dei doveri costituzionali di diligenza, lealtà, imparzialità e servizio esclusivo alla cura dell’interesse pubblico.”. In attuazione della delega il Governo ha approvato il D.P.R. n. 62 del 2013, recante il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. Lo strumento dei codici di comportamento è una misura di prevenzione fondamentale in quanto le norme in essi contenute regolano in senso legale ed eticamente corretto il comportamento dei dipendenti e, per tal via, indirizzano l’azione amministrativa. Si tratta di una misura molto diffusa ed apprezzata anche negli altri Paesi europei e l’esperienza internazionale ne consiglia la valorizzazione. Per il personale in regime di diritto pubblico le disposizioni del codice assumono la valenza “di disposizioni di comportamento” in quanto compatibili con le disposizioni speciali e la loro violazione determina responsabilità disciplinare per violazione del contratto di lavoro. Pertanto, le norme contenute nei Codici di comportamento fanno parte a pieno titolo del “codice disciplinare”. In maniera del tutto innovativa, l’art. 2, comma 3, del Codice prevede l’estensione degli obblighi di condotta anche nei confronti di tutti i collaboratori dell’amministrazione, dei titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione delle autorità, nonché nei i collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi o che realizzano opere in favore dell’amministrazione. L’art. 8 prevede espressamente l’obbligo di rispettare le misure contenute nel PTPC e di prestare collaborazione nei confronti del responsabile della prevenzione. Il Codice contiene una specifica disciplina per i dirigenti, compresi quelli “a contratto” e il personale che svolge una funzione equiparata a quella dirigenziale nell’ambito degli uffici di diretta collaborazione. Il Codice incoraggia l’emersione di valori positivi all’interno e all’esterno dell’amministrazione. Qualunque violazione del Codice di Comportamento deve essere denunciata al Responsabile della prevenzione della corruzione, attraverso comunicazione scritta tramite posta elettronica.
Il Whistleblowing Il whistleblowing è un meccanismo per l'individuazione di irregolarità funzionali dell’azione condotta dall’Ente o di reati, di cui l’Ordine si avvale per rafforzare la sua azione di prevenzione della corruzione. L'art. 1, comma 51, della legge n. 190/2012 ha introdotto una forma di tutela nei confronti del dipendente pubblico che segnala degli illeciti prevedendo che "fuori dei casi di responsabilità a titolo di calunnia o diffamazione, ovvero per lo stesso titolo ai sensi dell'articolo 2043 del codice civile, il pubblico dipendente che denuncia all'autorità giudiziaria o alla Corte dei conti, ovvero riferisce al proprio superiore gerarchico condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, non può essere sanzionato, licenziato o sottoposto ad una misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia". A tal fine a partire dall’anno 2023 l’Ordine utilizza un servizio gratuito, di cui usufruiscono numerose PA in Italia, della piattaforma www.whistleblowing.it. Il portale mette a disposizione delle piattaforme informatiche realizzate grazie al software GlobaLeaks, l’unica soluzione di whistleblowing digitale libera e open source. Tutte le piattaforme sono conformi alla legge sulla tutela dei segnalanti e il loro mantenimento e aggiornamento sono sempre garantiti e non richiedono interventi tecnici da parte di soggetti interni o esterni agli enti o alle organizzazioni.
La Formazione e La Comunicazione La formazione del personale costituisce una componente centrale del sistema di prevenzione della corruzione. Tramite l'attività di formazione l’Ordine intende assicurare la corretta e piena conoscenza dei principi, delle regole e delle misure contemplate dal Piano da parte di tutto il personale, anche in funzione del livello di coinvolgimento nei processi esposti al rischio di corruzione. L’obiettivo minimo generale è quello di erogare mediamente 4 ore di formazione per ciascun dipendente, anche in maniera interattiva raccogliendo le istanze dei dipendenti stessi sui seguenti ambiti tematici:
Aggiornamento del codice di comportamento dei dipendenti;
Competenze digitali per affrontare lo sviluppo dei processi in atto finalizzati ad una maggiore efficienza e trasparenza attraverso il nuovo sito
internet dell’Ordine
Verrà altresì erogata formazione sulla normativa e le pratiche nel campo dell’anticorruzione; tali attività saranno aperte alla partecipazione di tutto
il personale.
La rotazione del personale Riferimenti normativi: Art. 1 comma 4, lett. e); comma 5, lett. b); comma 10, lett. b) della Legge 190/2012; Art. 16, comma 1, lett. l-quater del D. Lgs. 165/2001.
Pur considerando la rotazione del personale addetto alle aree a più elevato rischio di corruzione una misura di importanza cruciale tra gli strumenti di prevenzione della corruzione, non è possibile ipotizzarne l’attuazione all’interno dell’Ordine, considerata la sua struttura e il numero dei dipendenti. L’ufficio infatti è composto da 2 dipendenti che svolgono le loro mansioni in modo sinergico e condiviso senza particolari rigidità rispetto ai ruoli, compiti e funzioni, risulta pertanto impossibile introdurre questo istituto. Tale sinergia inoltre non lascia mai completa autonomia ad un solo soggetto nella gestione di un processo e questo rappresenta una garanzia, perché consente costantemente un reciproco controllo. Non esiste la possibilità di decisioni personalistiche che possano far aumentare l’incidenza di reati connessi alla corruzione.
La Rotazione Straordinaria Poiché il PNA 2019 ribadisce la necessità di tale misura. Nell’Aggiornamento 2018 al PNA adottato con Delibera n. 1074 del 21 novembre 2018 l’Autorità è tornata sull’argomento sottolineando che “al fine di stabilire l’applicabilità della rotazione straordinaria al singolo caso, l’amministrazione è tenuta a verificare la sussistenza: a) dell’avvio di un procedimento penale o disciplinare nei confronti del dipendente, ivi inclusi i dirigenti, b) di una condotta, oggetto di tali procedimenti, qualificabile come “corruttiva” ai sensi dell’art. 16, co. 1, lett. l- quater del d.lgs. 165/2001.
In tali casi, pertanto, si prevede l’adozione di un provvedimento motivato da parte del Consiglio Direttivo dell’Ordine, con il quale viene valutata la condotta “corruttiva” del dipendente ed eventualmente disposta la rotazione straordinaria, da adottarsi nel momento in cui il soggetto viene iscritto nel registro delle notizie di reato di cui all’art. 335 c.p.p.”. Ciò in quanto è proprio con quell’atto che inizia un procedimento penale.
La ricorrenza di detti presupposti, nonché l’avvio di un procedimento disciplinare per condotte di tipo corruttivo impongono in via obbligatoria l’adozione soltanto di un provvedimento motivato con il quale l’amministrazione dispone sull’applicazione dell’istituto, con riferimento a “condotte di natura corruttiva”. Si ribadisce che l’elemento di particolare rilevanza da considerare ai fini dell’applicazione della norma è quello della motivazione adeguata del provvedimento con cui viene valutata la condotta del dipendente ed eventualmente disposto lo spostamento. Il provvedimento potrebbe anche non disporre la rotazione, ma l’ordinamento raggiunge lo scopo di indurre l’amministrazione ad una valutazione trasparente, collegata all’esigenza di tutelare la propria immagine di imparzialità. Il carattere fondamentale della rotazione straordinaria è la sua immediatezza. Si tratta di valutare se rimuovere dall’ufficio un dipendente che, con la sua presenza, pregiudica l’immagine di imparzialità dell’amministrazione e di darne adeguata motivazione con un provvedimento. L’amministrazione provvederà caso per caso, adeguatamente motivando anche la durata della misura. Nel caso in cui il Consiglio valuti l’obiettiva impossibilità di applicare questo istituto, il dipendente verrà posto in aspettativa o in disponibilità con conservazione del trattamento economico in godimento.
Definizione di modalità per verificare il rispetto del divieto di svolgere attività incompatibili a seguito della cessazione del rapporto (pantouflage) Ai fini dell'applicazione dell'art. 53, comma 16 ter, del D.lgs. n. 165 del 2001, l'Ente verifica, per il tramite del responsabile della prevenzione della corruzione, quanto segue che:
Nei contratti di assunzione del personale sia inserita la clausola che prevede il divieto di prestare attività lavorativa (a titolo di
lavoro subordinato o di lavoro autonomo) per i tre anni successivi alla cessazione del rapporto nei confronti dei destinatari di provvedimenti adottati o di contratti conclusi con l'apporto decisionale del dipendente;
Nei bandi di gara o negli atti prodromici agli affidamenti, anche mediante procedura negoziata, sia inserita la condizione
soggettiva di non aver concluso contratti di lavoro subordinato o autonomo e comunque di non aver attribuito incarichi ad ex dipendenti che hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni nei loro confronti per il triennio successivo alla cessazione del rapporto;
Sia disposta l'esclusione dalle procedure di affidamento nei confronti dei soggetti per i quali sia emersa la situazione di cui al
punto precedente.
Si agisca in giudizio per ottenere il risarcimento del danno nei confronti degli ex dipendenti per i quali sia emersa la violazione dei
La necessità di monitorare questo fenomeno viene evidenziata anche nel PNA 2018, l’Ordine pertanto ritiene indispensabile
allinearsi alle indicazioni dell’ANAC anche se nella realtà dell’ente questo appare un fenomeno del tutto marginale se non inesistente stante le peculiarità del personale di segreteria in essere
Realizzazione di un sistema di monitoraggio dei rapporti tra l'amministrazione e i soggetti che con essa stipulano contratti e indicazione delle ulteriori iniziative nell'ambito dei contratti pubblici In merito ai rapporti tra l'Amministrazione e i soggetti che con essa stipulano contratti, si richiama il codice di comportamento del personale. Tale codice sancisce la cosiddetta terzietà tra i principi generali che devono ispirare la condotta dei dipendenti pubblici e contiene disposizioni atte a evitare che, nell'espletamento dei propri compiti d'ufficio, i dipendenti possano operare scelte contrarie all'interesse dell'ente e dirette, invece, a conseguire utilità personali e/o di soggetti terzi.
Indicazione delle iniziative previste nell'ambito dell'erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari nonché attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere Le iniziative sono quelle previste nella scheda sinottica che è parte integrante del presente Piano.
Organizzazione del sistema di monitoraggio sull'attuazione del P.T.P.C., con l'individuazione dei referenti, dei tempi e delle modalità di informativa L'art. 1, comma 10, lettera a) della legge n. 190/2012 prevede che il Responsabile della prevenzione della corruzione provveda alla verifica dell'efficace attuazione del Piano e della sua idoneità, nonché a proporre la modifica dello stesso quando siano accertate significative violazioni delle prescrizioni ovvero quando intervengano mutamenti nell'organizzazione o nell'attività dell'amministrazione. Con l'obiettivo di adempiere alla suddetta verifica, il Responsabile della prevenzione della corruzione si avvale di tutti i dipendenti dell’Ordine. Con la Relazione da pubblicarsi entro il 15 dicembre di ogni anno ai sensi del comma 14 dell’art. 1 della L. 190/2012, Il RPCT individuerà un nucleo minimo di indicatori sull'efficacia delle politiche di prevenzione.
ANALISI DETTAGLIATA DEI PROCESSI CON INDIVIDUAZIONE DI MISURE SPECIFICHE – vedi tabella allegata Aggiornato in base alle schede riepilogative predisposte per la valutazione dei rischi in ottemperanza al PNA 2019
RICADUTE IN TERMINI DI DOVERI DI COMPORTAMENTO
Il dipendente e la carica elettiva dell’Ordine dovranno rispettare le prescrizioni contenute nel piano triennale per la prevenzione della corruzione,
prestando la massima collaborazione al Responsabile della prevenzione della corruzione e, fermo restando l'obbligo di denuncia direttamente all'Autorità Giudiziaria, di segnalare al proprio al RCPT eventuali situazioni di illecito dell’Ordine di cui sia venuto a conoscenza.
Il dipendente e il consigliere/commissario dovranno assicurare collaborazione negli adempimenti degli obblighi di trasparenza previsti dall’Ordine
di Imperia, secondo le disposizioni normative vigenti, in particolare per quanto concerne il reperimento e trasmissione dei dati sottoposti all'obbligo di pubblicazione sul sito istituzionale; essi dovranno informarsi diligentemente sulle disposizioni contenute nel programma triennale della trasparenza e integrità e fornire al Responsabile per la trasparenza la collaborazione e le informazioni necessarie alla realizzazione del programma e delle azioni in esso contenute;
I Consiglieri, prima dell’assunzione delle proprie funzioni, comunicano le partecipazioni azionarie e gli altri interessi che possono costituire
situazioni di conflitto di interesse rispetto alla posizione che ricoprono. Analogamente dichiarano se vi siano parenti o affini entro il secondo grado, nonché coniuge o convivente che esercitino attività tali da provocare contatti diretti e ripetuti con la funzione che andranno a svolgere;
Il RPCT e il Consigliere Segretario vigilano, ciascuno per i propri ambiti di competenza, sul rispetto delle norme in materia di inconferibilità,
incompatibilità, cumulo di impieghi ed incarichi, da parte dei dipendenti e dei Consiglieri. In particolare, prima dell’attribuzione degli incarichi, svolgono una verifica relativamente alla presenza di conflitti di interesse, anche potenziali, oltre al puntuale riscontro di tutte le altre condizioni e presupposti legittimanti stabiliti per legge e/o regolamento;
I Consiglieri adottano atteggiamenti leali e trasparenti e adottano comportamenti tesi a favorire rapporti rispettosi e cordiali non solo
all’interno dell’Ordine, ma anche avuto riguardo ai rapporti con gli altri Ordini territoriali e con la FNOMCeO.
ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI
Nel corso del 2019 l’Ordine ha predisposto un apposito regolamento per l’esercizio del diritto di accesso ai Documenti amministrativi e del diritto di Accesso Civico "semplice" e Accesso Civico "generalizzato" sulla base dei seguenti riferimenti normativi: D.L.gsl. C.P.S. 233/46 e successivo regolamento D.P.R. 221/50; Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i.; D.P.R. 27 giugno 1992 n. 352 D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196; D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445; D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82; D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 195; D.P.R. 12 aprile 2006 n. 184; D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33 (segn. artt. 5, 5-bis) come modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2016 n. 97; L. 7 agosto 2015 n. 124 (segn. art. 7); D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 (segn. artt. 53, 55, 74, 75, 76, 81, 82). Il regolamento predisposto si è pertanto occupato del
diritto di ACCESSO DOCUMENTALE ai sensi della Legge 241/90 è esercitato da tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici,
collettivi o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento per il quale è chiesto l'Accesso. Il diritto di Accesso dei soggetti suddetti è esercitato relativamente ai documenti amministrativi ed alle informazioni dai documenti stessi desumibili, il cui oggetto sia correlato con l’interesse sopra definito, di cui il richiedente dimostri, con idonea specifica motivazione, di essere titolare.
diritto di ACCESSO CIVICO è esercitato da chiunque voglia richiedere documenti, informazioni o dati alle Pubbliche Amministrazioni nei casi in cui sia
stata omessa la loro pubblicazione prevista dalla normativa vigente.
Il diritto di ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO è esercitato da chiunque voglia richiedere documenti, dati o informazioni ulteriori rispetto a quelli che
le Amministrazioni sono obbligate a pubblicare (art.5, c. 2). Il regolamento è stato approvato dal Consiglio con delibera n. 57/19 nella seduta del 09.09.2019 ed approvato dalla FNOMCeO in data 24.10.2019.
ADEMPIMENTI IN MATERIA DI Reg. UE 2016/679 Nel corso del 2022 l’Ordine ha continuato ed implementato l’attività di studio ed adempimento della normativa europea in tema di trattamento dei dati personali coadiuvato dalla DPO Dott. Renato Ruaro nominato con delibera n. 43/18.
ADEMPIMENTI IN MATERIA DI DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI AMMINISTRATIVI Codice dell’Amministrazione digitale, legge 120/2020 Con legge 11 settembre 2020, n.120, (conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge16 luglio 2020, n. 76), recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale, il Governo ha previsto una road-map precisa con scadenze piuttosto ravvicinate: L’Ordine di Imperia ha attivato a partire dal 2019 il servizio pagoPA per i propri iscritti e nel corso del 2023 ha reso possibile accedere ai servizi digitali del sito internet www.omceoim.it con SPID e CIE. I processi di digitalizzazione costituiscono una misura di sicurezza di carattere generale che coinvolge tutta l’attività della PA. In effetti digitalizzare un processo significa disegnarlo in ogni passaggio e renderlo molto più vincolato e definito, in tal senso contribuendo in maniera importante a dare sicurezza alle attività dell’Ordine.
SEZIONE II
Aggiornamento al Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità
2025-2027
Si ribadisce che con il Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità (PTTI) e i conseguenti aggiornamenti annuali, l’Ordine intende rendere noto a chiunque ne abbia interesse quali sono e come intende realizzare, stanti i vincoli organizzativi e finanziari, i propri obiettivi di trasparenza nel corso del periodo 2025-2027, anche in funzione di prevenzione della corruzione, in coerenza con il principio di accessibilità totale come disciplinato dalla legge 190/2012 e dal d.lgs. 33/2013.
CONTENUTI E STRUTTURA
Il Programma proposto dal Responsabile della trasparenza, Dott. Francescopaolo D’Adamo, riconfermato con deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Ordine n. 4/2025, analizzerà i seguenti aspetti:
Funzioni attribuite all’Ordine
Articolazione degli uffici
Procedimento di elaborazione e adozione del programma
Iniziative di comunicazione del programma triennale
Sistema di monitoraggio interno sull’attuazione del piano
Le principali implementazioni apportate al Piano Triennale di Prevenzione della corruzione e della Trasparenza 2025-2027 sono state le seguenti:
1 Funzioni attribuite all’Ordine Al Consiglio direttivo dell’Ordine spettano le seguenti attribuzioni, così come previste dalla legge istitutiva:
Compilare e tenere gli Albi Professionali degli iscritti;
Vigilare alla conservazione del decoro e dell’indipendenza dell’Ordine;
Designare i rappresentanti dell’Ordine presso commissioni, enti ed organizzazioni di carattere provinciale o comunale;
Promuovere e favorire tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli Iscritti
Dare il proprio contributo di esperienza e conoscenza alle autorità per lo studio e la soluzione dei problemi sanitari provinciali e locali;
Esercitare il potere disciplinare nei confronti dei Sanitari iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi ed all’Albo degli Odontoiatri,
rispettivamente da parte delle Commissioni di disciplina Medica ed Odontoiatrica;
Procurare la conciliazione nelle controversie tra sanitari o tra medici e persone od enti per le quali il medico abbia prestato la sua
opera professionale, in relazione alle spese ed agli onorari.
LA STRUTTURA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO 2025-2028:
PRESIDENTE: Ettore Perreca VICE PRESIDENTE: Barbara Bonino SEGRETARIO: Marco Montevecchi TESORIERE: Carlo Maurizio Berio CONSIGLIERI: Luca Acquarone Antonio Amato Rodolfo Berro Francescopaolo D’Adamo Giulia Franchi Maria Teresa Infante Viviana Lo Blundo
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Presidente: Dott. Luca Ramone REVISORI EFFETTIVI: Revisori dei conti Andrea Molinari Terenzia Simari
REVISORE SUPPLENTE: Maria Raineri
COMMISSIONE PER GLI ISCRITTI ALL'ALBO DEGLI ODONTOIATRI
PRESIDENTE Rodolfo Berro VICE PRESIDENTE Salvatore Taffari COMPONENTI Carlo Maurizio Berio Piero Fullone Giuseppe Gandolfo
Articolazione degli uffici
Esiste un'unica Area Organizzativa Omogenea coordinata da un funzionario responsabile. La distinzione in uffici non corrisponde ad un’effettiva organizzazione amministrativa per settori, ma al personale in servizio (2 unità) sono stati affidati differenti incarichi operativi di seguito descritti: Gestione della contabilità Gestione dell’attività di accreditamento degli eventi ECM Responsabile della Gestione documentale Istruzione dei procedimenti disciplinari Tutti gli altri adempimenti amministrativi e le attività di servizio e gestione dell’utenza sono svolte dal personale di segreteria in maniera congiunta.
Procedimento di elaborazione e adozione del programma
Il procedimento di elaborazione del Programma si è basato sull’obiettivo già focalizzato con il piano 2023-2025, ovvero promuovere l’efficienza organizzativa e la trasparenza quali strumenti di prevenzione della corruzione anche migliorando la qualità dell’accesso alle informazioni dell’Ordine. Gli obiettivi operativi sono:
Implementare la pubblicazione dei dati obbligatori per legge ed eventuali dati ulteriori, compatibilmente con i propri vincoli
organizzativi e finanziari.
Completare l’informatizzazione dei flussi di comunicazione interna al fine dell’assolvimento degli obblighi di trasparenza e
per il relativo controllo.
Rinnovare il sito internet dell’Ordine secondo criteri di accessibilità e coerenza nella pubblicazione dei dati in linea con i
parametri tecnici richiesti Dal 2018 per meglio attuare questi obiettivi gli uffici di segreteria hanno continuato l’attività di adeguamento al Codice dell’amministrazione Digitale, cominciando dalla revisione del Protocollo per adeguarlo alla normativa e dotandosi di strumenti digitali (es. firma digitale del presidente) in grado di consentire l’evoluzione di un processo di ammodernamento e adeguamento molto complesso. Ad oggi il progetto ha consentito di adottare un piano di classificazione adeguato ed approvato dalla Sovraintendenza archivistica del Lazio. I documenti dell’Ente vengono oramai prodotti prevalentemente in formato digitale. L’amministrazione si è adeguata al PagoPA a partire dal 2019.
3.1 Uffici e personale coinvolti nell’individuazione dei contenuti del Programma In considerazione delle caratteristiche organizzative e dimensionali dell’Ordine, nella redazione del Programma, anche al fine di coordinarne i contenuti con il PTPC sono stati coinvolti tutti i dipendenti in quanto titolari di incarichi di elevata professionalità. Le variazioni e gli aggiornamenti del Programma sono sottoposte dal Responsabile della trasparenza al Consiglio direttivo ai fini dell’approvazione. L'aggiornamento del Programma avviene annualmente entro il 31 gennaio. 3.2 Termini e modalità di adozione del Programma triennale da parte dell’ORDINE A seguito delle rielaborazioni eventualmente ritenute necessarie il PTTI viene definitivamente adottato dall’Ordine quale sezione del PTCP. 3.3 Responsabile della Trasparenza Il Responsabile della Trasparenza è una figura inserita all'interno della Pubblica Amministrazione dall'articolo 43 del D.Lgs. 33/13. Già nel corso del 2018 si è proceduto all’adeguamento alla nuova disciplina che ha unificato in capo ad un solo soggetto l’incarico di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, prevedendo che ad esso siano riconosciuti poteri e funzioni idonei a garantire lo svolgimento dell’incarico con autonomia ed effettività. Il Responsabile viene identificato quindi con riferimento ad entrambi i ruoli come Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT). Gli organi di indirizzo hanno formalizzato con apposito atto l’integrazione dei compiti in materia di trasparenza agli attuali RPC, avendo cura di indicare la relativa decorrenza.
I compiti del Responsabile della Trasparenza sono:
promuovere e coordinare il procedimento di elaborazione e di aggiornamento del Programma triennale della Trasparenza;
curare il coinvolgimento delle unità organizzative dell’Ente;
sovrintendere e controllare l’attuazione del programma soprattutto in merito agli obblighi di pubblicazione;
ricevere le richieste di accesso civico presentate dai cittadini.
Il Responsabile della Trasparenza si avvale, in particolare, del contributo di tutti i settori e del supporto delle elevate professionalità. Il Responsabile per la Trasparenza svolge un'attività di controllo sull'adempimento da parte dell'amministrazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, assicurando la completezza, la chiarezza e l'aggiornamento delle informazioni pubblicate, nonché segnalando all'organo di indirizzo politico all'Autorità nazionale anticorruzione e, nei casi più gravi, all'ufficio di disciplina i casi di mancato o ritardato adempimento degli obblighi di pubblicazione (art. 43, comma, 1). La normativa richiamata evidenzia l'attribuzione al responsabile per la trasparenza di un'attività di controllo sull'osservanza delle disposizioni sulla trasparenza nelle pubbliche amministrazioni e di un'attività di segnalazione dei casi di mancato o ritardato adempimento.
Iniziative di comunicazione del programma triennale
La comunicazione del PTTI, quale sezione del PTPC viene effettuata con le medesime modalità previste per il PTPC. Questo pertanto prevede: ➢ Discussione della bozza durante una riunione con il personale di segreteria per eventuali suggerimenti nel mese di gennaio ➢ Raccolta di tutti i contributi per migliorare la stesura definitiva ➢ Approvazione definitiva del PTPC nel mese di gennaio 2025 e pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ordine;
Sistema di monitoraggio interno sull’attuazione del piano
Il Responsabile prevenzione della corruzione e della trasparenza effettua il monitoraggio interno del Piano, verificandone l’efficace attuazione e proponendone l’aggiornamento quando sono accertate significative violazioni delle prescrizioni o quando intervengono mutamenti del contesto interno ed esterno dell’Ente.
La periodicità del monitoraggio è duplice:
per gli obblighi di prevenzione e contrasto della corruzione, il monitoraggio è annuale;
per gli obblighi di trasparenza, il monitoraggio è semestrale ed è effettuato dal Responsabile del Programma Triennale della
Trasparenza e Integrità. Nel caso in cui il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza riscontri:
fatti suscettibili di dar luogo a responsabilità amministrativa, deve presentare tempestiva denuncia circostanziata alla competente
procura della Corte dei Conti per le eventuali iniziative in ordine all'accertamento del danno erariale (art. 20 D.P.R. n. 3 del 1957; art. 1, comma 3, l. n. 20 del 1994);
fatti che rappresentano notizia di reato, deve presentare denuncia alla procura della Repubblica o ad un ufficiale di polizia giudiziaria
con le modalità previste dalla legge (art. 331 c.p.p.) e deve darne tempestiva informazione all'Autorità nazionale anticorruzione. Di seguito, la scheda che indica gli obblighi di Trasparenza e la relativa tempistica.
Categorie dei dati da pubblicare
Denominazione Denominazione sotto- sotto-sezione livello 1 sezione 2 livello Riferimento normativo Denominazione del singolo obbligo Aggiornamento (Macrofamiglie) (Tipologie di dati)
Codice disciplinare, codice di condotta e Art. 12, co. 1 Tempestivo codice deontologico
Art. 13, co. 1, lett. d) Telefono e posta elettronica Tempestivo
Entro 3 mesi della nomina o dal conferimento dell'incarico e successivamente su base Titolari di incarichi di annuale amministrazione, di direzione o di governo Per i cessati la Art. 14 dichiarazione Titolari di incarichi concernente le dirigenziali e PO variazioni della situazione patrimoniale intervenute dopo l'ultima attestazione, va presentata una sola volta entro 3 mesi dalla cessazione dell' incarico
Art. 14, c. 1-ter, secondo Annuale periodo
Dichiarazione sulla insussistenza di una Tempestivo (art. 20, co. Art. 20, co. 1 e 3 d.lgs. 39/2013 delle cause di inconferibilità dell'incarico 1 d.lgs. 39/2013)
Dichiarazione sulla insussistenza delle Annuale (art. 20, co. 2 Art. 20, co. 2 e 3 d.lgs. 39/2013 cause di incompatibilità d.lgs. 39/2013)
Sanzioni per mancata o incompleta Sanzioni per mancata comunicazione dei dati da parte dei Art. 47 Tempestivo comunicazione dei dati titolari di incarichi di amministrazione, di direzione o di governo
Tempestivo
Consulenti e collaboratori Titolari di incarichi di Tempestivo Consulenti e collaborazione o Art. 15 collaboratori consulenza (da pubblicare in tabelle)
Tempestivo
Dotazione organica Art. 16, co. 1 Conto annuale del personale Annuale
Personale Art. 16, co. 2 Costo personale a tempo indeterminato Annuale
Tassi di assenza Art. 16, co. 3 Tassi d'assenza ( da pubblicare in tabelle) Annuale
Personale non a tempo indeterminato Art. 17, co. 1 Annuale (da pubblicare in tabelle)
Personale non a tempo indeterminato
Costo personale non a tempo Art. 17, co. 2 Annuale indeterminato (da pubblicare in tabelle)
Incarichi conferiti e autorizzati ai Incarichi conferiti e dipendenti (dirigenti e non dirigenti) autorizzati ai dipendenti Art. 18 Semestrale (dirigenti e non dirigenti) (da pubblicare in tabelle)
Tipologie di procedimento Attività e Tipologie di procedimento Art. 35 Applicabile ove gli ordini siano soggetti Annuale procedimenti alle previsioni della legge 241/1990- Annuale
Annuale (da pubblicare in tabelle)
Annuale
Applicabile ove gli ordini e i collegi Provvedimenti organi Provvedimenti Art. 23 siano soggetti alle previsioni della legge Semestrale indirizzo 241/1990-
Informazioni sulle singole Bandi di gara e Art, 1, co. 32, legge 190/2012 e procedure in formato Applicabile qualora stazioni appaltanti Tempestivo contratti art. 37 del d.lgs. 33/2013 tabellare
Criteri e modalità Art. 26, co. 1 Criteri e modalità Tempestivo
Atti di concessione
(da pubblicare in tabelle creando un collegamento con la pagina nella quale sono riportati i dati dei relativi provvedimenti finali) Art. 26, co. 2 Tempestivo Sovvenzioni, (NB: è fatto divieto di diffusione di dati contributi, sussidi, da cui sia possibile ricavare informazioni vantaggi economici relative allo stato di salute e alla Atti di concessione situazione di disagio economico-sociale degli interessati, come previsto dall'art. 26, c. 4, del d.lgs. n. 33/2013)
Tempestivo Art. 27 Tempestivo
Annuale
Bilancio preventivo Annuale Bilancio preventivo e Bilanci Art. 29, co. 1 e 1-bis consuntivo
Bilancio consuntivo Annuale
Patrimonio immobiliare Art. 30 Patrimonio immobiliare Tempestivo Beni immobili e gestione patrimonio Canoni di locazione o Art. 30 Canoni di locazione o affitto Tempestivo affitto Annuale e in relazione a Attestazione sull'assolvimento degli delibere A.N.AC. (da obblighi di pubblicazione ultimo delibera n. 294 Organi di controllo o altri del 13 aprile 2021) con funzioni analoghe Controlli e rilievi comunque denominati Art. 31 sull'amministrazione Atti sull’attività e sull’organizzazione Tempestivo
Organi di revisione Relazioni degli organi di revisione Tempestivo amministrativa e contabile amministrativa e contabile
Art. 32 Carta dei servizi e standard di qualità Annuale Servizi resi ad utenti esterni, ove ve ne siano, e Servizi erogati non quelli resi agli associati
Pagamenti Dati sui pagamenti Dati sui pagamenti Art. 4-bis Trimestrale dell'amministrazione (da pubblicare in tabelle)
Annuale Indicatore di tempestività dei pagamenti Indicatore di tempestività Art. 33 Trimestrale dei pagamenti
Ammontare complessivo dei debiti Annuale
Art. 36 d.lgs. 33/2013 Art. 5 Pagamenti informatici tramite la Pagamenti informatici Tempestivo d.lgs. n. 82/2005 piattaforma PagoPa o IBAN
Art. 42, co. 1, lett. a) Tempestivo Interventi Interventi straordinari e di emergenza (da straordinari e di pubblicare in tabelle) emergenza
Art. 42, co. 1, lett. b) Tempestivo
Art. 42, co. 1, lett. c) Tempestivo
Prevenzione della Piano triennale per la prevenzione della Altri contenuti Art. 10 Annuale corruzione corruzione e della trasparenza
Responsabile della prevenzione della Art. 43 Tempestivo corruzione e della trasparenza Relazione del responsabile della Art. 1, c. 14, l. n. 190/2012 prevenzione della corruzione e della Annuale trasparenza
Provvedimenti adottati dall'A.N.AC. ed Art. 1, co. 3, l. n. 190/2012 Tempestivo atti di adeguamento a tali provvedimenti
Art. 18, co. 5, d.lgs. n. 39/2013 Atti di accertamento delle violazioni Tempestivo
Accesso civico "semplice"concernente Altri contenuti Art. 5, co. 9-bis, l. 241/90 dati, documenti e informazioni soggetti a Tempestivo pubblicazione obbligatoria
Accesso civico Accesso civico "generalizzato" Art. 5, co. 2, Tempestivo concernente dati e documenti ulteriori
Linee guida Anac FOIA (del. Registro degli accessi Semestrale 1309/2016)
Dati ulteriori
(NB: nel caso di pubblicazione di dati non previsti da norme di legge si deve Altri contenuti Dati ulteriori Art. 7-bis, co. 3, procedere alla anonimizzazione dei dati personali eventualmente presenti, in virtù di quanto disposto dall'art. 4, c. 3, del d.lgs. n. 33/2013)
ALLEGATO 1: MAPPATURA DEI PROCESSI
VALUTAZIONE DELLA VALUTAZIONE EVENTO PROBABILI MISURE MISURE SPECIFICHE
PROBABILITA' DELL'IMPATTO RISCHIOSO TA' DEL GENERALI
RISCHIO
PROCESSO DESCRIZIONE CRITERIO 1 CRITERIO 2 CRITERIO 3 CRITERIO CRITERIO 5 CRITERIO 6 CRITERIO CRITERIO CRITERIO CRITERIO 4. Descrizione del Probabilità Identificazio Identificazion Descrizione DELLE ATTIVITA' Discreziona Rilevanza Complessità 4 Valore Frazionabilità Controlli. 1 Impatto 2 Impatto 3. Impatto Impatto comportamento del rischio ne delle e delle misure delle misure DEL PROCESSO lità. Il esterna. Il del Economico del processo. Il Anche sulla organizzati economic reputazion sull'immagine. a rischio misure specifiche specifiche processo è processo processo. Si . Qual è risultato finale base vo. o. Nel ale. Nel A quale livello corruzione generali adottate discrezional produce effetti tratta di un l'impatto del processo dell'esperie Rispetto al corso corso degli può collocarsi e? diretti processo economico può essere nza totale del degli ultimi anni il rischio all'esterno che del raggiunto pregressa, personale ultimi 5 sono stati dell'evento dell'amministraz comporta il processo? anche il tipo di impiegato anni sono pubblicati (livello apicale, ione di coinvolgime effettuando controllo nel singolo state su giornali intermedio, riferimento? nto di più una pluralità di applicato al servizio pronunci o riviste basso), ovvero amministraz operazioni di processo è competent ate articoli la posizione/il ioni (esclusi entità adeguato a ea sentenze aventi ad ruolo che i controlli) in economica neutralizzar svolgere il dalla oggetto il l'eventuale fasi ridotta che, e il rischio? processo Corte dei medesimo soggetto successive considerate nell'ambito Conti a evento o riveste per il complessivam della carico di eventi nell'organizzaz conseguime ente, alla fine singola dipendent analoghi? ione è elevata, nto del assicurano lo PA, quale i della PA media o risultato? stesso percentual o sono bassa? risultato? e di state personale pronunci è ate impiegata sentenze nel di processo? risarcime nto del danno nei confronti della PA per la medesim a tipologia di evento o di tipologie analoghe ?
Generale È Si, il risultato del Si, il Comporta No Si è molto Fino al 40% No No A livello di Violazione della Rischio Applicazione Controllo, Formazione del
Amministrazi progressivo parzialmente processo è rivolto processo l'attribuzion efficace collaboratore o vigente medio codice di Regolamentazi personale e del one generale adeguamento alla vincolato direttamente ad coinvolge più e di funzionario, A normativa comportamen one, Consiglio
Trattamento normativa vigente. dalla legge e utenti esterni di tre vantaggi a livello di Violazione dei to della Formazione direttivo.
dei dati Mappatura dei da atti amministrazi soggetti funzionario in diritti tutelati per pubblica Fissazione di dell'ente ai trattamenti in corso amministrati oni esterni, ma posizione gli utenti amministrazi obiettivi sensi del e di quelli vi di non organizzativa, A Danni nella one e Codice incentivanti GDPR programmati. (regolamenti, particolare livello gestione del di collegati alla 679/2016 Mappatura delle direttive, rilievo dirigenziale o di trattamento dei comportamen gestione della banche dati. Analisi circolari) economico legale dati to dei privacy. Audit dei rischi. rappresentante dipendenti tecnico- Predisposizione di dell'Ente, A dell'OMCeO giuridico con un organigramma livello di Imperia. DPO ed privacy. Consiglio Formazione Amministratore Adeguamento delle Direttivo specifica del di sistema. informative e dei personale. Gruppo di consensi. Misure di lavoro GDPR Predisposizione del trasparenza, con altri Registro dei OMCeO d'Italia trattamenti e del piano di sicurezza
Deliberazione di È Si, il risultato del Si, il Comporta No Si, per una Fino al 40% No No A livello di Rischio Applicazione Controllo, Verifica dei
Amministrazi Consiglio per parzialmente processo è rivolto processo l'attribuzion percentuale collaboratore o Influenzabilità del medio codice di Trasparenza, requisiti dei one Generale organizzazione vincolato direttamente ad coinvolge più e di approssimati funzionario, A risultato, comportamen Regolamentazi relatori e
evento con nomina solo da atti utenti esterni di tre vantaggi a va del 50% livello di mancanza di to della one, coerenza del
Organizzazio del responsabile amministrati amministrazi soggetti Consiglio terzietà. pubblica Formazione, curriculum ne ed scientifico. vi oni esterni, ma Direttivo Mancata amministrazi Disciplina del rispetto al tema accreditamen Predisposizione (regolamenti, di non garanzia di one e Codice conflitto di trattato. to eventi ECM programma e direttive, particolare terzietà nella di interessi Deliberato di valutazione circolari) rilievo registrazione comportamen Consiglio per curricula relatori. economico delle presenze. to dei l’assegnazione Gestione Pressioni per dipendenti dell’incarico di accreditamento in garanzia di dell'OMCeO responsabile partenariato con superare il test. Imperia. scientifico e FNOMCeO. Erogazione di Misure di l’approvazione Gestione logistica crediti a soggetti trasparenza dell’evento con evento. Iscrizione, che non hanno programma e registrazione partecipato relatori. presenze e rilascio all’evento o non Verifica delle attestati di hanno raggiunto presenze da presenza. il punteggio parte della Correzione test. sufficiente nel segreteria Assegnazione test. organizzativa. crediti Influenzabilità e Vigilanza nella possibilità di fare corretta pressione per registrazione modificare i da parte del risultati responsabile scientifico dell’evento Correggere i test in modo riservato e senza dare informazioni all’esterno della procedura. Mantenere traccia di tutto il materiale raccolto.
Organi di Procedure elettorali È Si, il risultato del Si, il Comporta Sì Si, per una Fino al 60% No No A livello di Indicazione dei Rischio alto Applicazione Controllo, Regolamentazi
Governo - e di nomina delle parzialmente processo è rivolto processo l'affidament percentuale collaboratore o componenti delle codice di Trasparenza, one dei Consiglio cariche. Attività vincolato direttamente ad coinvolge più o di approssimati funzionario, A commissioni in comportamen Definizione e processi più direttivo e consiliare di tipo dalla legge e utenti esterni di tre considerevo va del 50% livello di maniera to della promozione delicati (es. cariche amministrativo per da atti amministrazi li vantaggi a funzionario in personalistica, pubblica dell'etica e di nomine e istituzionali la gestione amministrati oni soggetti posizione influenzata da amministrazi standard di incarichi, dell'Ordine. vi esterni (es. organizzativa, A interessi one e Codice comportament patrocini, Gestione dei beni (regolamenti, appalto) livello personali. di o, Formazione, contabilità., dell'Ordine. direttive, dirigenziale o di Difetto di comportamen Sensibilizzazio etc...). Predisposizione/co circolari) legale motivazione nella to dei ne e Controllo del ntrollo dei rappresentante designazione dei dipendenti partecipazione, Collegio dei documenti dell'Ente, A componenti. dell'OMCeO Disciplina del Revisori dei programmatici. livello di Abusi nell’uso dei Imperia. conflitto di Conti sulla Determinazione di Consiglio beni dell’ente a Misure di interessi gestione. tasse, diritti, Direttivo titolo personale trasparenza Attività contributi e/o oneri Predeterminazio formativa economici per ne dei dedicata. servizi. Rapporti componenti del attività di istituzionali con altri seggio elettorale programmazio enti. Nomine varie. Mancanza di ne e verifica. trasparenza nei conteggi di schede vidimate, votate e annullate. Mancata verbalizzazione
delle contestazioni. Indicazioni di modalità voto fuorvianti. Ritardi e/o omissioni nell'ottemperanz a alle disposizioni di cui all'art. 20, comma 1, del
DLCPS 233/46
Non congrua valutazione dei bisogni dell'Ente in termini economici. Individuazione importi non adeguati alle reali esigenze di bilancio.
Tenuta Verifica No, è del Si, il risultato del Si, il Ha No Si, Fino al 60% No No A livello di Mancata verifica Rischio Applicazione Controllo, Verifica dei
degli Albi - autocertificazioni e tutto processo è rivolto processo rilevanza costituisce addetto, A delle alto codice di Trasparenza, requisiti per Iscrizione, pagamenti. vincolato direttamente ad coinvolge più esclusivam un efficace livello di dichiarazioni comportamen Regolamentazi accesso alla cancellazione Deliberati di utenti esterni di tre ente interna strumento di collaboratore o sostitutive. to della one, professione di , iscrizione, amministrazi neutralizzazi funzionario, A Mancata o pubblica Semplificazion tutti i soggetti trasferimento cancellazione, oni one livello inesatta amministrazi e richiedenti. e variazione trasferimento e dirigenziale o di segnalazioni one e Codice Segnalazione albi variazione. legale all’autorità di all'autorità in Comunicazioni agli rappresentante giudiziaria in comportamen caso di iscritti ed alle dell'Ente, A caso di to dei dichiarazioni autorità previste ex livello di dichiarazioni dipendenti mendaci. lege. Verifica sui Consiglio mendaci. dell'OMCeO Verifiche dati pubblicati Direttivo Mancato Imperia periodiche a monitoraggio dei campione dati pubblicati. sull'iter di Con riferimento a variazione certificazioni, albo. contrassegni e Interfaccia con attestazioni altri enti che relative agli fruiscono dei iscritti: rifiuto del flussi rilascio anagrafici immotivato, dell'Ordine. mancata registrazione dell'avvenuto rilascio e rilascio di certificazioni non veritiere
Tenuta Ricezione della È Si, il risultato del Si, il Ha No Si è molto Fino al 40% No No A livello di Mancata o Rischio Applicazione Controllo, Verifica della
degli Albi - segnalazione e parzialmente processo è rivolto processo rilevanza efficace funzionario in superficiale medio codice di Trasparenza, consistenza Segnalazioni comunicazione di vincolato direttamente ad coinvolge più esclusivam posizione verifica del comportamen Definizione e della e avvio del dalla legge e utenti esterni di tre ente interna organizzativa, A soggetto che to della promozione segnalazione procedimenti procedimento. da atti amministrazi livello segnala e dei pubblica dell'etica e di attraverso il disciplinari convocazione ex amministrati oni dirigenziale o di contenuti della amministrazi standard di confronto con art. 39 del vi legale segnalazione; one e Codice comportament tutti gli Presidente e (regolamenti, rappresentante omessa verifica di o, Formazione, interessati. connessa attività direttive, dell'Ente, A della notizia. comportamen Disciplina del Richiesta atti istruttoria. In caso circolari) livello di Genericità della to dei conflitto di penali. di reati penali Consiglio convocazione o dipendenti interessi Individuazione richiesta atti alla Direttivo della dell'OMCeO puntuale degli procura della verbalizzazione Imperia addebiti e degli repubblica. Genericità articoli del CD. Deliberazione di dell’addebito Astensione apertura del mancata Commissari in procedimento individuazione caso di conflitti disciplinare ed degli artt. del di interessi. individuazione codice di Massima tutela precisa deontologia cui del diritto alla dell'addebito. fare riferimento difesa Convocazione scarsa dell'incolpato. disciplinare e contestualizzazio Ampia celebrazione. ne. motivazione Decisione. Con riferimento della decisione Estensione della alla decisione e convocazione comunicazione. per celebrazione: Riscorso scarsa dell'interessato in attenzione al primo grado. percorso di Predisposizione atti notifica, carenza e memorie. dei termini per Applicazione della produzione decisione e memorie, comunicazione alle Mancata autorità preposte. garanzia del diritto di difesa. Per quanto attiene la decisione disciplinare: influenze dovute al contesto lavorativo del medico/odontoiat ra, genericità della motivazione, carenza di analisi degli atti e mancata documentazione dell’iter logico deontologico che ha condotto all’assunzione della determinazione.
Istanza di parte - È Si, il risultato del Si, il Comporta No Si, per una Fino al 20% No No A livello di Analisi Rischio Applicazione Controllo, Predisposizion
Comunicazio Verifica coerenza, parzialmente processo è rivolto processo l'attribuzion percentuale addetto, A superficiale degli medio codice di Trasparenza, e di un ne, sistemi attinenza, decoro vincolato direttamente ad coinvolge più e di approssimati livello di obiettivi e dei comportamen Definizione e regolamento informativi - ed altri elementi da solo da atti utenti esterni di tre vantaggi a va del 50% collaboratore o contenuti della to della promozione per il rilascio Rilascio parte del Consiglio. amministrati amministrazi soggetti funzionario, A richiesta di pubblica dell'etica e di dei patrocini. patrocini Delibera rilascio vi oni esterni, ma livello patrocinio. amministrazi standard di Verifica dei patrocinio. (regolamenti, di non dirigenziale o di Mancata one e Codice comportament requisiti formali direttive, particolare legale predisposizione di o, e di contenuto circolari) rappresentante di adeguata comportamen Regolamentazi
rilievo dell'Ente, A modulistica e to dei one, Disciplina per il rilascio economico livello di mancata dipendenti del conflitto di dei patrocini. Consiglio indicazione dei dell'OMCeO interessi Direttivo criteri cui riferirsi Imperia per l'assegnazione dei patrocini
Risorse Procedure per la È Si, il risultato del Si, il Comporta No Si è molto Fino al 40% No No A livello di Mancato Rischio Applicazione Controllo, Valutazione dei
umane predisposizione del parzialmente processo è rivolto processo l'affidament efficace addetto, A coinvolgimento medio codice di Trasparenza, carichi di Piano dei vincolato direttamente ad coinvolge più o di livello di dei sindacati comportamen Regolamentazi lavoro secondo fabbisogni del dalla legge e utenti esterni di tre considerevo collaboratore o maggiormente to della one standard personale. da atti amministrazi li vantaggi a funzionario, A rappresentativi. pubblica definiti per la Procedure amministrati oni soggetti livello di Generalità degli amministrazi predisposizion concorsuali di vi esterni (es. funzionario in obiettivi one e Codice e del Piano dei assunzione. (regolamenti, appalto) posizione incentivanti fissati di fabbisogni. Posizione del direttive, organizzativa, A e mancato comportamen Procedure dipendente circolari) livello contraddittorio tra to dei concorsuali a (economica, di dirigenziale o di tutte le parti. dipendenti norma di carriera, legale Riconoscimento dell'OMCeO legge. assicurativa, rappresentante arbitrati nei Imperia Gestione anzianità, etc...). dell'Ente, A confronti dei posizione Contrattazione livello di dipendenti. economica e decentrata. Consiglio Omessa a viziata amministrativa Progressioni di Direttivo fase della del dipendente carriera. redazione della esternalizzata. Conferimento relazione. Massima incarichi. condivisione Procedimenti nella disciplinari ai predisposizion dipendenti. e della contrattazione decentrata. Regolamentazi one del procedimento disciplinare.
Risorse Valutazione delle È No, ha come Si, il Ha No Si è molto Fino al 20% No No A livello di Valutazione Rischio Applicazione Controllo, Definizione di
umane - attività e dei carichi parzialmente destinatario finale processo rilevanza efficace funzionario in discrezionale e basso codice di Trasparenza, criteri per Piano di lavoro del vincolato un ufficio interno coinvolge più esclusivam posizione influenzata dei comportamen Formazione l'individuazione triennale dei personale. dalla legge e di tre ente interna organizzativa, A carichi di lavoro. to della dei fabbisogni. fabbisogni Predisposizione del da atti amministrazi livello pubblica Condivisione del personale piano. Valutazione amministrati oni dirigenziale o di amministrazi del piano con dei Revisori dei vi legale one e Codice le cariche Conti sull'impatto (regolamenti, rappresentante di istituzionali e economico del direttive, dell'Ente, A comportamen discussione piano. circolari) livello di to dei prima della Deliberazione di Consiglio dipendenti deliberazione. Consiglio di Direttivo dell'OMCeO Controllo dei approvazione. Imperia Revisori dei Trasmissione Conti e della all'organo di Federazione controllo Nazionale FNOMCeO. Pubblicazione del piano
Risorse Individuazione della No, è del Si, il risultato del Si, il Comporta No Si è molto Fino al 20% No No A livello di Mancato rispetto Rischio Applicazione Controllo, Formazione
umane - procedura, tutto processo è rivolto processo l'attribuzion efficace funzionario in delle procedure medio codice di Trasparenza, del personale Concorsi adempimenti vincolato direttamente ad coinvolge più e di posizione concorsuali comportamen Definizione e addetto ad selezioni e connessi e utenti esterni di tre vantaggi a organizzativa, A previste. to della promozione istruire la colloqui predisposizione del amministrazi soggetti livello Influenzabilità pubblica dell'etica e di procedura. bando. oni esterni, ma dirigenziale o di della amministrazi standard di Assicurare Deliberazione di di non legale Commissione one e Codice comportament garanzie di Consiglio. particolare rappresentante nominata per di o, Formazione, autonomia ed Pubblicità. rilievo dell'Ente, A l'espletamento comportamen Disciplina del indipendenza Individuazione dei economico livello di della procedura to dei conflitto di alla componenti la Consiglio dipendenti interessi commissione Commissione di Direttivo dell'OMCeO di concorso. Concorso e Imperia. valutazione Misure di curricula, delibera trasparenza di nomina del Consiglio direttivo. Trasparenza degli atti e pubblicazioni obbligatorie.
Risorse Procedura per È Si, il risultato del Si, il Comporta No Si è molto Fino al 20% No No A livello di Mancato rispetto Rischio Applicazione Controllo, Valutazione
umane - attivazione parzialmente processo è rivolto processo l'attribuzion efficace funzionario in delle normative basso codice di Trasparenza, oggettiva dei Collaborazion convenzione con vincolato direttamente ad coinvolge più e di posizione vigenti comportamen Definizione e curricula sulla i e stage università. Raccolta solo da atti utenti esterni di tre vantaggi a organizzativa, A to della promozione base delle reali curricula. colloqui. amministrati amministrazi soggetti livello pubblica dell'etica e di necessità individuazione vi oni esterni, ma dirigenziale o di amministrazi standard di progettuali. stagista. Delibera di (regolamenti, di non legale one e Codice comportament Individuazione Consiglio per direttive, particolare rappresentante di o di progetti reali nomina circolari) rilievo dell'Ente, A comportamen e pertinenti. economico livello di to dei Controllo del Consiglio dipendenti consiglio sulla Direttivo dell'OMCeO necessità ed Imperia efficacia.dell’att ività amministrativa
Risorse Procedura per i È No, ha come No, il Ha No Si è molto Fino al 40% No No A livello di Mancata Rischio Applicazione Controllo, Definizione in
umane - passaggi di parzialmente destinatario finale processo rilevanza efficace collaboratore o valutazione dei basso codice di Trasparenza, contrattazione Trattamento posizione del vincolato un ufficio interno coinvolge esclusivam funzionario, A requisiti comportamen Regolamentazi decentrata sia giuridico ed personale. dalla legge una sola PA ente interna livello di necessari per to della one della economico Emissione buste e da atti funzionario in procedere alla pubblica procedura per del paga ed amministrati posizione progressione di amministrazi il passaggio di dipendente. assegnazione vi organizzativa, A carriera o one e Codice posizione che compensi (regolamenti, livello valutazione di per incentivanti. direttive, dirigenziale o di arbitraria senza comportamen l'assegnazione circolari) legale analisi to dei dei compensi rappresentante meritocratica e dipendenti incentivanti. dell'Ente, A delle dell'OMCeO Esternalizzazio livello di competenze Imperia ne del servizio Consiglio acquisite. di gestione Direttivo delle buste paga e rotazione dell'incarico.
Risorse Svolgimento del È No, ha come No, il Ha No Si, Fino al 20% No No A livello di Omessa ed Rischio Applicazione Controllo, Predisposizion
umane - procedimento parzialmente destinatario finale processo rilevanza costituisce collaboratore o incongrua basso codice di Trasparenza, e del giudizi disciplinare nei vincolato un ufficio interno coinvolge esclusivam un efficace funzionario, A valutazione comportamen Definizione e regolamento responsabilit confronti del dalla legge e una sola PA ente interna strumento di livello di dell'evento ed to della promozione per lo à, dipendente. da atti neutralizzazi funzionario in arbitraria pubblica dell'etica e di svolgimento provvediment Gestione di amministrati one posizione individuazione amministrazi standard di dei i disciplinari e eventuali vi organizzativa, A dell'addebito, con one e Codice comportament procedimenti contenzioso contenziosi (regolamenti, livello riferimento alle di o, disciplinari ai extradisciplinari. direttive, dirigenziale o di fattispecie comportamen Regolamentazi dipendenti circolari) legale previste dalla to dei one, rappresentante norma. dipendenti Formazione, dell'Ente, A Genericità dell'OMCeO Sensibilizzazio livello di dell'addebito. Imperia ne e Consiglio Mancata o partecipazione Direttivo carente garanzia
del contraddittorio Inadeguata valutazione delle problematiche disciplinari, perchè influenzate a vantaggio o svantaggio del dipendente. Gestione dell'illecito nel solo ambito amministrativo, trascurandone la rilevanza penale
Risorse Individuazione È Si, il risultato del No, il Comporta No Si è molto Fino al 40% No Si A livello di Genericità e Rischio Applicazione Controllo, Precisa
umane - dell'oggetto del parzialmente processo è rivolto processo l'affidament efficace funzionario in inconsistenza medio codice di Trasparenza, definizione Conferimento contratto e della vincolato direttamente ad coinvolge o posizione nella rilevazione comportamen Regolamentazi dell'oggetto incarichi di tipologia (contratti dalla legge utenti esterni una sola PA di organizzativa, A delle necessità to della one, della collaborazion di lavoro autonomo, e da atti considerevo livello dell'ente. pubblica Rotazione, prestazione e ex art. 7 di natura amministrati li vantaggi a dirigenziale o di Inadeguata amministrazi Disciplina del che deve d.lgs. 165 occasionale o vi soggetti legale valutazione dei one e Codice conflitto di richiedere coordinata e (regolamenti, esterni (es. rappresentante curricula. di interessi specifiche continuativa). direttive, appalto) dell'Ente, A Mancanza di un comportamen competenze Definizione circolari) livello di appropriato to dei non presenti dell'oggetto della Consiglio regolamento dipendenti tra il personale prestazione che Direttivo dell'OMCeO dell'ente. deve corrispondere Imperia Selezione del alle competenze prestatore con attribuite procedura dall'ordinamento aperta e sulla all'amministrazione base di conferente e ad curricula. obiettivi e progetti Obiettività nella specifici e valutazione di determinati; curricula in preliminare sede di accertamento Consiglio, che dell'impossibilità in quanto oggettiva di organo utilizzare le risorse collegiale umane disponibili garantisce all'interno; maggiore definizione della trasparenza. prestazione deve Verifica sui essere di natura risultati temporanea e raggiunti. Per altamente quanto qualificata; possibile, preventiva rotazione dei determinazione di professionisti. oggetto e compenso della collaborazione.
Risorse Predisposizione È No, ha come No, il Comporta Sì Si, Fino al 60% No No A livello di Mancato rispetto Rischio Applicazione Controllo, Definizione
umane - annuale di un piano parzialmente destinatario finale processo l'attribuzion costituisce addetto, A della normativa basso codice di Trasparenza, degli obiettivi di Formazione della formazione vincolato un ufficio interno coinvolge e di un efficace livello di vigente comportamen Regolamentazi formazione ed del personale quale solo da atti una sola PA vantaggi a strumento di collaboratore o to della one, collegandoli aggiornament strumento amministrati soggetti neutralizzazi funzionario, A pubblica Formazione, agli obiettivi o del programmatico. vi esterni, ma one livello di amministrazi Sensibilizzazio incentivanti. personale identificazione di (regolamenti, di non funzionario in one e Codice ne e Verifica sul obiettivi di direttive, particolare posizione di partecipazione percorso e formazione circolari) rilievo organizzativa comportamen circa il personali e economico to dei raggiungiment trasversali. dipendenti o degli Valutazione obiettivi.
formatori. Verifica dell'OMCeO Controllo da raggiungimento Imperia parte del degli obiettivi. Segretario che coordina l'attività degli uffici. Monitoraggio sui costi.
Risorse Analisi e studio No, è del No, ha come No, il Ha No Si, Fino al 80% No No A livello di Con riferimento Rischio Applicazione Controllo, Predisposizion
finanziarie, della normativa di tutto destinatario finale processo rilevanza costituisce collaboratore o alla basso codice di Trasparenza, e del patrimoniali e settore. Redazione vincolato un ufficio interno coinvolge esclusivam un efficace funzionario, A formazione/varia comportamen Regolamentazi Regolamento strumentali - dei documenti una sola PA ente interna strumento di livello di zione del bilancio to della one di contabilità di Scritture finanziari neutralizzazi funzionario in di previsione: pubblica disposizioni contabili (preventivo one posizione mancata amministrazi finalizzate a (bilanci, finanziario, quadro organizzativa, A programmazione, one e Codice rendere variazioni, generale livello mancata verifica di maggiormente rendicontazio riassuntivo della dirigenziale o di delle reali comportamen esplicite le ni) gestione finanziaria legale necessità to dei azioni e le e tabella rappresentante dell'ente, sovra- dipendenti responsabilità. dimostrativa del dell'Ente, A valutazione delle dell'OMCeO presunto risultato di livello di entrate Imperia amministrazione) e Consiglio economiche in della relativa Direttivo maniera dolosa. relazione Con riferimento illustrativa. alla
Presentazione del formazione/varia
bilancio al Consiglio zione del conto per la sua consuntivo: approvazione. mancata verifica Incontro con i dei costi gestione revisori dei conti delle attività e per verifica scritture della contabili. registrazione dei Apprvazione pagamenti, Assemblea iscritti. rendicontazione Pubblicazione sul maggiorata delle sito. spese, mancato monitoraggio della spesa per l'individuazione di eventuali sprechi e/o incoerenze Mancata tenuta dei registri previsti ex lege. e mancata custodia e verifica degli stessi Effettuazione di false registrazioni per interesse personale Valutazione sproporzionata di rimborsi spese, gettoni e indennità a consiglieri
Risorse Determina a È Si, il risultato del No, il Comporta Sì Si, Fino al 40% No No A livello di Affidamento Rischio Applicazione Controllo, Pubblicità della
Finanziarie, contrarre. parzialmente processo è rivolto processo l'affidament costituisce collaboratore o diretto ad un medio codice di Trasparenza, selezione. Patrimoniali e Pubblicazione del vincolato direttamente ad coinvolge o di un efficace funzionario, A soggetto senza comportamen Definizione e indicazioni strumentali - bando per la solo da atti utenti esterni una sola PA considerevo strumento di livello di procedere alla to della promozione specifiche sulle Contratti, raccolta dei amministrati li vantaggi a neutralizzazi funzionario in valutazione di più pubblica dell'etica e di competenze Incarichi e currcula vi soggetti one posizione curricula. amministrazi standard di richieste. Collaborazion professionali. (regolamenti, esterni (es. organizzativa, A Valutazione one e Codice comportament Valutazione i Selezione del direttive, appalto) livello inappropriata dei di o, collegiale dei professionali. professionista. circolari) dirigenziale o di fabbisogni comportamen Regolamentazi curricula in Realizzazione Ratifica di legale dell’ente. to dei one, Disciplina base a criteri di di un sistema Consiglio. rappresentante Mancata dipendenti del conflitto di aderenza e di Affidamento dell'Ente, A valutazione sulla dell'OMCeO interessi coerenza alla monitoraggio incarico e livello di modalità di Imperia. attività dei rapporti sottoscrizione Consiglio esecuzione Misure di richiesta. tra contratto. Verifica Direttivo dell’incarico. trasparenza Regolamentazi l'amministrazi raggiungimento Mancata one del one e i obiettivi di progetto. valutazione del processo nel soggetti che grado di regolamento di con essa soddisfazione contabilità. stipulano nell’esecuzione contratti e dell’incarico. indicazione delle ulteriori iniziative nell'ambito dei contratti pubblici
Risorse Individuazione dei È Si, il risultato del No, il Comporta Sì Si è molto Fino al 80% No No A livello di Mancata Rischio alto Applicazione Controllo, Aggiornamento
Finanziarie, fabbisogni e della parzialmente processo è rivolto processo l'affidament efficace collaboratore o pianificazione e codice di Trasparenza, del Patrimoniali e procedura di vincolato direttamente ad coinvolge o di funzionario, A scarsa comportamen Definizione e regolamento di strumentali - selezione. dalla legge e utenti esterni una sola PA considerevo livello di valutazione dei to della promozione contabilità con Procedure Determina a da atti li vantaggi a funzionario in bisogni dell'ente pubblica dell'etica e di previsione negoziate, contrarre. amministrati soggetti posizione amministrazi standard di delle varie bandi e gare Pubblicità dell'atto e vi esterni (es. organizzativa, A one e Codice comportament ipotesi. raccolta (regolamenti, appalto) livello di o, Pubblicità degli offerte/preventivi. direttive, dirigenziale o di comportamen Regolamentazi atti, come da Selezione circolari) legale to dei one, normativa. offerte/preventivi ed rappresentante dipendenti Semplificazion Codice di affidamento dell'Ente, A dell'OMCeO e, Formazione, comportament fornitura o servizio. livello di Imperia. Disciplina del o dei Sottoscrizione Consiglio Realizzazion conflitto di dipendenti per contratto. Verifica Direttivo e di un interessi gestione del requisiti. Verifica e sistema di conflitto di collaudo obiettivo. monitoraggio interessi. dei rapporti Formazione tra del personale. l'amministrazi Richiesta e one e i verifica soggetti che autocertificazio con essa ni interessati. stipulano contratti e indicazione delle ulteriori iniziative nell'ambito dei contratti pubblici.
Misure di
trasparenza
Risorse Accertamento No, è del Si, il risultato del No, il Comporta Sì Si, per una Fino al 80% No No A livello di Genericità delle Rischio alto Applicazione Controllo, Verificare
Finanziarie, entrate Riscossione tutto processo è rivolto processo l'affidament percentuale collaboratore o voci o codice di Trasparenza, periodicamente Patrimoniali e ed accertamento vincolato direttamente ad coinvolge o di approssimati funzionario, A errata/falsa comportamen Regolamentazi la correttezza e strumentali - dell’entrata della utenti esterni una sola PA considerevo va del 50% livello di registrazione to della one, Disciplina coerenza delle Gestione quota di iscrizione li vantaggi a funzionario in delle entrate pubblica del conflitto di voci rispetto delle entrate all’Ordine e soggetti posizione Mancata verifica amministrazi interessi all’attività e riscossioni gestione della esterni (es. organizzativa, A delle riscossioni one e Codice economica appalto) livello o registrazioni di posta in essere
morosità degli dirigenziale o di Mancata verifica comportamen dall’ente. iscritti. legale dei pagamenti in to dei Verifica delle rappresentante scadenza; dipendenti registrazioni ed dell'Ente, A mancata dell'OMCeO incrocio con i livello di registrazione dei Imperia dati bancari. Consiglio pagamenti; Direttivo discrezionalità nell'invio dei solleciti e nel recupero dei crediti
Risorse Gestione delle No, è del Si, il risultato del No, il Comporta Sì Si, Fino al 80% No No A livello di Mancata o falsa Rischio alto Applicazione Controllo, Verifica
Finanziarie, fatture. Impegni di tutto processo è rivolto processo l'affidament costituisce addetto, A registrazione codice di Trasparenza, periodica dei Patrimoniali e spesa. Liquidazione vincolato direttamente ad coinvolge o di un efficace livello di delle uscite comportamen Definizione e pagamenti strumentali - delle spese. utenti esterni una sola PA considerevo strumento di collaboratore o Mancata verifica to della promozione effettuati Gestione Gestione di cassa li vantaggi a neutralizzazi funzionario, A dei pagamenti pubblica dell'etica e di dall’ente anche delle uscite Rimborsi spese, soggetti one livello Generalità di amministrazi standard di con incrocio gettoni ed indennità esterni (es. dirigenziale o di motivazione nella one e Codice comportament dei dati ai consiglieri. appalto) legale concessione di di o, bancari. Contributi finanziari rappresentante contributi comportamen Regolamentazi Attuazione di ad enti, dell'Ente, A finanziari ad enti, to dei one, Disciplina una procedura associazioni, livello di associazioni, dipendenti del conflitto di dettagliata per università ed altri Consiglio università ed altri dell'OMCeO interessi la verifica delle enti privati o Direttivo enti privati o Imperia. morosità degli pubblici pubblici Realizzazion iscritti. Mancata o errata e di un Attuazione di registrazione sistema di una procedura delle spese di monitoraggio standardizzata cassa dei rapporti da applicare in tra maniera l'amministrazi univoca. one e i Rendicontazio soggetti che ne periodica con essa delle spese per stipulano cassa, contratti e verificata in indicazione maniera delle ulteriori congiunta da iniziative segreteria e nell'ambito Tesoriere. dei contratti Allegare pubblici sempre tutte le pezze giustificative delle spese. Effettuare un passaggio per ratifica e ulteriore controllo da parte del Consiglio Direttivo.
Piano triennale È si, il risultato del No, il Ha No Si, per una Fino al 60% No No A livello di Incapacità di Rischio Applicazione Controllo, Definizione del
Comunicazio della parzialmente processo è rivolto processo rilevanza percentuale addetto, A adeguamento basso codice di Trasparenza, progetto in ne e sistemi digitalizzazione . vincolato direttamente ad coinvolge esclusivam approssimati livello di agli obblighi comportamen Definizione e ogni dettaglio e informativi - Mappatura e solo utenti esterni una sola PA ente interna va del 50% collaboratore o normativi che to della promozione predisposizion Digitalizzazio progettazione dei dalla legge funzionario, A produce pubblica dell'etica e di e di un piano ne dei processi digitali livello di inefficienza ed amministrazi standard di dettagliato per processi attraverso la funzionario in arretratezza del one e Codice comportament monitorare i reingegnerizzazion posizione sistema rispetto di o, passaggi. e delle procedure. organizzativa alle altre Pa e comportamen Regolamentazi Verifica alla gestione dei to dei one, dell'efficienza servizi all’utenza dipendenti Semplificazion dei processi Violazione degli dell'OMCeO e, Formazione digitalizzati, obblighi di legge Imperia. Rendicontazio Formazione ne periodica. del personale